Addio a Roberto Buffagni, protagonista della storia notturna della Riviera

Con il fratello Massimo ha costruito una storia lunga oltre quarant’anni, dal Paradiso al Peter Pan fino alla Villa delle Rose

A cura di Michela Alessi Redazione
06 agosto 2026 17:00
Addio a Roberto Buffagni, protagonista della storia notturna della Riviera -
Condividi

La Riviera romagnola perde uno dei suoi protagonisti più importanti. Con la scomparsa di Roberto Buffagni se ne va infatti una delle figure che più hanno contribuito a scrivere la storia dell'intrattenimento serale e notturno italiano, trasformando locali e idee in punti di riferimento capaci di attraversare le generazioni.

Insieme al fratello Massimo, Roberto Buffagni ha costruito un percorso imprenditoriale unico. Gli inizi da pierre a Reggio Emilia, quando il mondo della notte era ancora profondamente diverso da quello che sarebbe diventato negli anni successivi, sono stati il primo passo di una storia che avrebbe trovato nella Riviera romagnola il suo palcoscenico naturale.

L'arrivo sulla costa ha coinciso con la nascita di un progetto destinato a lasciare un segno profondo. Prima il Paradiso, poi il Peter Pan, diventato negli anni molto più di una discoteca: un punto di riferimento stabile, capace di restare aperto con continuità anche durante la stagione invernale, quando gran parte dei locali della zona abbassavano le serrande. Una scelta controcorrente che contribuì a cambiare il modo di concepire il divertimento in Riviera, rendendo Misano Adriatico una destinazione frequentata dodici mesi all'anno.

A questa visione si è aggiunta la Villa delle Rose, inaugurata nel 1994 e diventata il simbolo dell'estate romagnola. Un locale che, stagione dopo stagione, ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria identità, ospitando alcuni dei più importanti protagonisti della musica e del clubbing internazionale. Pochi giorni fa aveva celebrato la sua trentaduesima stagione, confermandosi ancora una volta tra i punti di riferimento del settore.

La capacità di guardare sempre avanti non si è mai esaurita. L'ultima intuizione è stata Dhune, il progetto inaugurato la scorsa stagione invernale a Misano Adriatico per riportare il mare al centro della vita cittadina anche nei mesi più freddi. Un'idea che sintetizzava perfettamente il modo di lavorare dei Buffagni: individuare nuove opportunità, immaginare scenari diversi e investire quando altri avrebbero preferito attendere.

Negli ultimi anni la famiglia Buffagni aveva inoltre assunto la gestione del Matis di Bologna, altro storico nome dell'intrattenimento italiano, confermando la volontà di continuare a investire in un settore profondamente cambiato rispetto agli anni delle grandi discoteche, ma ancora ricco di prospettive per chi sa interpretarne l'evoluzione.

Ridurre Roberto Buffagni ai soli locali che ha creato o gestito sarebbe però limitativo. Chi lo ha conosciuto ne ricorda soprattutto il carattere riservato, lontano dai riflettori che pure contribuiva ad accendere ogni fine settimana. Non amava l'esposizione personale, preferendo lasciare che fossero i risultati e il lavoro a parlare. Era presente, attento, rigoroso, capace di seguire ogni dettaglio con una professionalità riconosciuta da collaboratori, artisti e operatori del settore.

La sua era una presenza discreta ma costante. Dietro ogni stagione, ogni inaugurazione e ogni cambiamento c'erano preparazione, metodo e una conoscenza profonda del pubblico. Qualità che gli hanno permesso di attraversare oltre quattro decenni di trasformazioni, dall'epoca delle discoteche simbolo degli anni Ottanta e Novanta fino alla nuova centralità degli eventi e dei grandi ospiti internazionali.

Nel mondo dell’intrattenimento serale e notturno era considerato un innovatore. Molte intuizioni che oggi sembrano naturali sono nate quando ancora rappresentavano una scommessa. La continuità dell'apertura del Peter Pan durante l'inverno, il consolidamento della Villa delle Rose come destinazione estiva di riferimento, la volontà di continuare a investire anche negli anni più complessi del settore raccontano una capacità imprenditoriale rara, fatta di visione ma anche di concretezza.

Con Roberto Buffagni scompare un protagonista che ha contribuito a rendere la Riviera romagnola una delle capitali europee dell'intrattenimento. Il suo lavoro ha accompagnato milioni di persone, generazioni di clienti, migliaia di artisti e centinaia di collaboratori. Rimangono i locali che portano la sua firma, un modello imprenditoriale costruito nel tempo e un'eredità destinata a continuare attraverso le realtà che ha contribuito a creare.

La Romagna perde un imprenditore di riferimento, il settore perde uno dei suoi interpreti più autorevoli. Chi lo ha conosciuto perde una persona stimata, rispettata e benvoluta, che ha sempre fatto parlare il lavoro prima delle parole.

La stagione della Villa delle Rose proseguirà regolarmente, così come quella del Peter Pan, nel rispetto della volontà più volte espressa da Roberto Buffagni di andare avanti, sempre e comunque, per quella che è stata la sua più grande passione e alla quale ha dedicato l'intera vita.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail