Agricoltura sociale, domani il confronto al Meeting con Confagricoltura
Giovani di Confagricoltura e Confagricoltura Emilia Romagna presentano esperienze di inclusione, formazione e integrazione all'interno dei padiglioni della Fiera
L’agricoltura come luogo di lavoro, ma anche come spazio nel quale costruire percorsi di inclusione e integrazione. È il tema della tavola rotonda "Persone al centro: nuovi modelli di agricoltura sociale", in programma domani, martedì 25 agosto, dalle 15 alle 16.30 al Meeting di Rimini, nel Padiglione A5 di Rimini Fiera, allo stand S02 di Confagricoltura.
L’incontro è organizzato dai Giovani di Confagricoltura, Anga Emilia-Romagna, in collaborazione con Confagricoltura Emilia-Romagna, all’interno di "confAgorà", lo spazio di Confagricoltura nazionale al Meeting dedicato agli incontri sui temi dell’agricoltura e del suo rapporto con la società.
Al centro ci saranno alcune esperienze sviluppate in Emilia-Romagna, con l’obiettivo di mostrare come le attività agricole possano diventare strumenti di formazione, inclusione e integrazione. Tra i progetti presentati ci sarà l’Orto dell’Inclusione della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra, che coinvolge studenti con disabilità e fragilità nella gestione di un orto fuori suolo. L’attività agricola viene utilizzata come strumento educativo per sviluppare competenze, autonomia e senso di responsabilità.
Si parlerà anche di Agribus, il servizio di trasporto rivolto ai lavoratori agricoli di origine pakistana che collega i luoghi di residenza alle aziende nelle quali lavorano. Il progetto, presentato dal sindaco di Portomaggiore Dario Bernardi, nasce da una necessità concreta del territorio e punta a facilitare l’incontro tra lavoratori e imprese, favorendo l’integrazione e contrastando situazioni di vulnerabilità e caporalato.
Alla tavola rotonda interverranno Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Claudia Guidi, presidente dei Giovani di Confagricoltura Anga Emilia-Romagna, Dario Bernardi, sindaco di Portomaggiore, e Stefano Giatti, docente dell’Istituto tecnico e professionale agrario F.lli Navarra e della Fondazione per l’Agricoltura F.lli Navarra.
"Abbiamo voluto portare questo tema al Meeting perché crediamo che parlare di futuro dell’agricoltura significhi parlare anche del ruolo che vogliamo che il nostro settore abbia all’interno della società", sottolinea Claudia Guidi. "Le esperienze che presenteremo dimostrano che l’agricoltura può essere uno strumento di inclusione: può dare competenze a chi ha più difficoltà, creare occasioni di lavoro regolare e favorire l’integrazione".
Per Marcello Bonvicini, il tema riguarda direttamente anche le imprese. "Le nostre aziende sono profondamente inserite nei territori nei quali operano e spesso rappresentano un presidio non soltanto economico, ma anche sociale", afferma. "Per questo è importante raccontare e sostenere esperienze nelle quali l’agricoltura diventa occasione di inclusione, formazione e integrazione".
25.3°