Aree interne della provincia, Sadegholvaad: "Il lavoro è la chiave per contrastare lo spopolamento"
Il presidente della Provincia di Rimini interviene sul nuovo bando regionale da 2 milioni per sostenere le assunzioni nei territori montani e nelle aree interne
Il lavoro come strumento per contrastare lo spopolamento delle aree interne. È questo il punto su cui interviene il presidente della Provincia di Rimini Jamil Sadegholvaad, commentando il nuovo bando regionale da 2 milioni di euro destinato a sostenere le assunzioni e rafforzare l'occupazione stabile nei territori montani e nelle aree interne dell'Emilia-Romagna. La misura prevede incentivi per le imprese che assumono nelle sedi situate nei territori individuati dalla Regione. In provincia di Rimini sono undici i Comuni interessati: Casteldelci, Maiolo, Montecopiolo, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Torriana, San Leo, Sant'Agata Feltria, Sassofeltrio, Talamello e Verucchio.
"Ritengo sia una delle misure più importanti e strategiche per il nostro territorio", afferma Sadegholvaad, secondo cui il sostegno all'occupazione deve diventare parte di una strategia più ampia per mantenere popolazione e attività nei piccoli Comuni. Per il presidente della Provincia, infatti, contrastare lo spopolamento non significa soltanto garantire servizi. "Per riportare residenti veri in quelle aree, accanto a servizi efficienti, sono necessarie attività economiche in loco e quindi lavoro per i residenti, per non costringerli ogni giorno a farsi decine di chilometri per raggiungere i luoghi di lavoro".
Il bando regionale punta proprio a sostenere le imprese che scelgono di creare nuova occupazione nei territori più esposti al rischio di impoverimento demografico. Gli incentivi riguardano 132 Comuni dell'Emilia-Romagna e le domande potranno essere presentate dal 12 ottobre. Per le assunzioni a tempo pieno è previsto un contributo fino a 15mila euro, con ulteriori premialità in determinati casi. Sadegholvaad allarga però il ragionamento alle prospettive della Valmarecchia e della Valconca. "È indiscutibilmente complesso tenere tutto insieme, ma dobbiamo provarci e riuscirci: la salvaguardia di un territorio bellissimo per natura e storia può e deve stare assieme al lavoro, ai servizi primari, a quelle condizioni che contrastano lo spopolamento e la desertificazione demografica delle aree interne". E se il turismo può rappresentare una risorsa importante, non è sufficiente da solo. "Sicuramente il turismo è un asset per lo sviluppo di queste aree, ma non potrà salvare da solo la Valmarecchia e la Valconca", sottolinea il presidente.
La direzione indicata è quindi quella di creare nelle stesse aree le condizioni per vivere e lavorare. "Dobbiamo lavorare affinché quello che trattiene chi abita in queste aree e che può attrarre nuovi, veri, residenti, lavoro casa e servizi, sia realizzato in queste stesse aree", conclude Sadegholvaad. "Incentivare le imprese e i lavoratori è un pilastro fondamentale per raggiungere questo obiettivo".
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