Al via il trilaterale tra Ucraina, Usa e Russia
A Abu Dhabi si discute il nodo Donbass mentre Mosca insiste: “Per la pace, Kiev deve lasciare la regione”
Il primo incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia è iniziato oggi ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, segnando un nuovo tentativo diplomatico per affrontare il conflitto che da anni devasta l’Ucraina orientale. Secondo quanto dichiarato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la “questione chiave” sul tavolo è il controllo dei territori orientali, in particolare del Donbass, area contesa e simbolo delle tensioni tra Kiev e Mosca.
Fonti citate da Axios confermano che il nodo principale dei colloqui riguarda proprio la definizione dello status territoriale dell’Ucraina orientale, tema sul quale le posizioni restano distanti. Il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ha ribadito che per arrivare a una pace duratura “l’esercito ucraino deve lasciare il Donbass”, una condizione che Kiev continua a respingere.
Mentre le delegazioni discutono negli Emirati, sul terreno la guerra non accenna a fermarsi. L’Aeronautica militare ucraina ha denunciato un nuovo massiccio attacco russo: nella notte sarebbero stati lanciati circa 100 droni su diverse regioni del Paese. A Kiev, il sindaco ha riferito che “quasi 2mila edifici sono senza riscaldamento”, conseguenza diretta dei raid che continuano a colpire infrastrutture energetiche e civili.
Il vertice di Abu Dhabi rappresenta un passaggio delicato e potenzialmente decisivo, ma le distanze tra le parti restano profonde. Le prossime ore diranno se questo nuovo tentativo diplomatico potrà aprire uno spiraglio verso un cessate il fuoco o se il conflitto continuerà a consumare l’Ucraina senza tregua.
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