Calcio C, Rimini venerdì al Neri contro la Spal. Buscè ai suoi: 'Tenere alta la concentrazione'

Si gioca alle 20,30. A disposizione Cioffi e Malagrida che andranno in panchina

A cura di Redazione
03 ottobre 2024 13:55
Calcio C, Rimini venerdì al Neri contro la Spal. Buscè ai suoi: 'Tenere alta la concentrazione' - Antonio Buscè
Antonio Buscè
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In striscia positiva da quattro partirte di cui le ultime tre da nove punti, il Rimini cerca di consolidarsi nella partita di venerdì sera al Romeo Neri contro la Spal (ore 20,30) il cui mister Dossena rischia la panchina (due sconfitte di fila, in casa del Milan Futuro e al “Mazza” con la Virtus Entella. Nella squadra di Buscè, che recupera gli esterni d’attacco Cioffi e Malagrida (siederanno inizialmente in panchina), nessuna novità sotto l’aspetto tattico con il 5-3-2 di Ascoli; semmai potrebbero cambiare degli interpreti visto che ci sono giocatori che hanno giocato sempre. Unico assente Chiarella.

“Noi siamo stati bravi a cambiare, siamo partiti 4-3-3, poi 4-4-2. Bravi i ragazzi perché sanno adattarsi agli avversari. Bisogna pensare sempre a noi, però adattarsi è importante e avere i giocatori che si adattano è una cosa molto importante” spiega il tecnico biancorosso. Il quale manda un segnale chiaro: “Nessuno si deve sentire col posticino al sicuro, voglio sempre tutti sul pezzo e quando ci sono tante alternative si mette tanta carne alla brace. Stanno tutti sugli attenti ed è bene così”.

Le parole di Antonio Buscè al microfono di Stefano Ferri

Il tecnico Antonio Buscè cerca di tenere alta l’asticella della concentrazione. “Veniamo da queste tre partite importanti e sono state tre successi, ma quello che si è fatto è ormai acqua passata; dobbiamo guardare al presente che si chiama Spal. E’ una squadra composta quella ferrarese da giocatori di valore, che possono fare la differenza in qualunque momento. Noi per fare questi risultati abbiamo tirato fuori qualcosa tutti, domani bisogna alzare un po’ l’asticella sotto l’aspetto mentale, in tutte le fasi della partita. Io guardo il campo e ho detto ai ragazzi di affrontare questa sfida meglio di come abbiamo fatto nelle tre precedenti gare. Per fare questo cammino degli ultimi giorni siamo passati da un percorso particolare. I miei devono pensare che abbiamo ancora tanti problemi, tanto lavoro da fare e non c’è una partita facile. Venerdì affrontiamo la Spal e dobbiamo avere la consapevolezza che avremo di fronte una squadra forte”.

Qual è stata la scintilla della riscossa?

“La scintilla è il percorso che abbiamo fatto, anche se di poche partite dopo le due di Coppa Italia. Anche se non la si meritava di fatto avevamo una brutta classifica. Il culmine lo si è raggiunto a Lucca, dal 2-0 al 2-2, un risultato che ci ha fatto riflettere tanto. Abbiamo raddrizzato la mira, ciò non vuol dire che bisogna sentirci appagati. Guardare al presente, che si chiama Spal, il passato si chiama Ascoli, una partita già accantonata, che pure ci dà stima, fiducia. Il campionato è difficilissimo, ci sono ancora tanti punti davanti”.

ste.fe.

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