Caso Resinovich, la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di Visintin
Il marito di Liliana dovrà pagare le spese processuali e versare 3.000 euro alla Cassa delle Ammende
La Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, nell’ambito del procedimento legato alla morte della donna. Visintin aveva chiesto l’ammissione di un incidente probatorio finalizzato allo svolgimento di una nuova perizia medico-legale.
Secondo i giudici della Suprema Corte, il ricorso non presentava i presupposti necessari per essere accolto. Per questo motivo, oltre alla dichiarazione di inammissibilità, Visintin è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
La Cassazione ha inoltre disposto, “valutati i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal ricorso”, il versamento di una somma pari a tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.
La decisione rappresenta un nuovo passaggio giudiziario nel complesso e delicato caso Resinovich, che continua a suscitare grande attenzione mediatica e giudiziaria.
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