Da Rimini a Venezia: il Ceis racconta 80 anni di educazione e architettura
A Place to Play propone una riflessione attuale sullo spazio educativo come luogo di relazione, cura e progetto
Venezia ospita A Place to Play. Il Centro Educativo Italo-Svizzero di Rimini, una giornata di studi e una mostra dedicate al rapporto tra pedagogia e architettura e al ruolo delle istituzioni educative nel contesto urbano, a partire dalla storia del CEIS di Rimini, esperienza educativa d’eccellenza nata nel secondo dopoguerra.
L’iniziativa si articola in due momenti. Giovedì 29 gennaio 2026, dalle 9.00 alle 13.30, si terrà la giornata di studi presso l’Aula Consiglio di Palazzo Badoer, sede dell’Università Iuav di Venezia. Nel pomeriggio, alle ore 15.00, inaugurerà la mostra a Palazzo Minelli Spada, in Cannaregio, visitabile fino al 25 febbraio 2026.
Il progetto è promosso dall’Università Iuav di Venezia, dalla Chair for Construction Heritage and Preservation dell’ETH Zurich e dall’Associazione culturale The Formwork, con il patrocinio di Università Iuav di Venezia, ETH Zurich, CEIS Rimini e Fondazione Margherita Zoebeli.
Fondato a Rimini nel 1946 dal Comune di Rimini e dal Soccorso Operaio Svizzero nell’ambito del Dono svizzero alle vittime della guerra, il Centro Educativo Italo-Svizzero (CEIS) nasce in una città devastata dai bombardamenti, come risposta concreta ai bisogni dell’infanzia e della comunità. Luogo di accoglienza, sperimentazione pedagogica e integrazione, il CEIS è diventato negli ultimi ottant’anni un punto di riferimento internazionale nel dibattito sull’educazione.
Figura centrale della sua storia è Margherita Zoebeli, educatrice svizzera che, insieme all’architetto Felix Schwarz, avviò un’esperienza in cui architettura, gioco e pedagogia si intrecciano profondamente. Schwarz, formatosi anche accanto ad Aldo van Eyck, portò a Rimini una visione dello spazio educativo come “luogo per il gioco”, aperto e integrato nella città. Un contributo fondamentale fu poi quello di Giancarlo De Carlo, docente IUAV, autore dell’edificio della Betulla e di un piano generale per il CEIS, rimasto non realizzato.
Attraverso interventi di studiosi e ricercatori italiani e internazionali, la giornata di studi approfondisce temi quali la cooperazione svizzera nel secondo dopoguerra, la memoria transnazionale, il dibattito su pedagogia e architettura negli anni Cinquanta e i rapporti tra cultura architettonica italiana e svizzera.
La mostra presenta documenti d’archivio, materiali bibliografici, fotografie e la proiezione di tre film, storici e contemporanei, sul CEIS, firmati da Felix Schwarz, Marco Bertozzi e Teo De Luigi, offrendo uno sguardo stratificato sulla storia e sull’attualità dell’istituzione.
A Place to Play propone così una riflessione attuale sullo spazio educativo come luogo di relazione, cura e progetto, restituendo al CEIS di Rimini il suo valore storico, culturale e sociale nel panorama europeo.
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