Dopo Crans Montana, allerta sicurezza nei locali: "Problema sono le feste abusive"
Il presidente del Silb: "No caccia alle streghe verso le discoteche"
Il compianto Gianni Indino, imprenditore ed ex presidente del Silb, più volte aveva lanciato l'allarme sulle feste abusive. Indino coniò il termine di "pseudo discoteche", all'interno di bar, alberghi e ristoranti, ma non solo: anche in capannoni, ville o dimore storiche. Il tema è tornato di attualità dopo la tragedia di Crans Montana. Perché le segnalazioni del Silb, su luoghi non a norma in cui si organizzano feste, sono continuate anche dopo la scomparsa di Indino, da parte del suo successore Claudio Aulizio, entrato in carica da agosto. Già una decina quelle presentate in autunno, ma ne arriveranno delle nuove dopo Capodanno. Mentre in Svizzera gli inquirenti sono al lavoro per verificare la sicurezza del locale teatro della tragedia, nel Riminese si tiene alta l'attenzione. Da parte del Silb il concetto è chiaro: si ventila, da parte delle autorità, un aumento dei controlli, ma non si deve aprirsi un'altra stagione di caccia alle streghe per le discoteche, anche perché esse sono soggette già a rigorosi accertamenti e a rigorose normative. "Ad esempio in discoteca i minorenni non entrano e se entrano non viene loro servito alcol. Poi in termini di affluenza, le prevendite online permettono di regolarsi sulla stessa". Il problema, evidenzia Aulizio, è "vedere chi è in regola e chi non è in regola, vedere chi ha titoli e autorizzazioni". Il presidente del Silb ribadisce: "Facciamo segnalazioni, non solo per la Provincia di Rimini, ma anche a livello nazionale, su bar, ristoranti e pub che diventano discoteche. È assurdo puntare il dito sui locali da ballo veri e proprio: quello che è successo in Svizzera è accaduto in un bar-teatro".
Il Silb da anni sensibilizza la popolazione sul tema feste abusive. "Venivamo visti come quelli che strumentalizzavamo il discorso sicurezza per tornaconto personale: è concorrenza sleale, ma è una questione di sicurezza. Ci sono locali senza uscita di emergenza, o l'uscita di emergenza è a un altro piano. Gente che balla su piste inventate, spostando i tavoli, senza personale addetto alla sicurezza. Parliamo di locali, non discoteche, che offrono un prodotto e si presentano anche dal punto di vista promozione come una discoteca. Non è neanche un'attività accessoria in alcuni bar e pub, ma attività principale".
Aulizio ribadisce la necessità di tolleranza zero e di controlli rigorosi a queste attività. "La crisi delle discoteche non è dovuta a queste situazioni, ma oggettivamente è un danno". E sulle nuove segnalazioni che prepara il Silb, Aulizio evidenzia: "Abbiamo video e segnalazioni di feste di Capodanno in locali dove le situazioni sono inequivocabili"
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