Export in calo a Rimini nei primi nove mesi del 2025
Le esportazioni scendono del 4,1% a 2,1 miliardi, mentre le importazioni crescono del 10,4%, soprattutto prodotti ittici lavorati
Nei primi nove mesi del 2025 nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) le esportazioni (pari a 5,6 miliardi di euro) fanno rilevare un +0,2% su gennaio-settembre 2024 dato simile a quello regionale (+0,5%) ma inferiore a quello nazionale +3,6%. Le importazioni (3,3 miliardi di euro) sono in decisa crescita tendenziale (+16,7%). Positivo il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) fatto registrare tra gennaio e settembre 2025 (+2,4 miliardi di euro). Secondo quanto emerge dagli ultimi dati ISTAT, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna.
Export delle imprese: focus provinciale Rimini
In base agli ultimi dati ISTAT, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nel periodo gennaio-settembre 2025 calano le esportazioni (che ammontano a 2,1 miliardi di euro) in provincia di Rimini: -4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, diversamente dalla variazione positiva regionale (+0,5%) e nazionale (+3,6%).
Le importazioni (1,3 miliardi di euro) sono in decisa crescita tendenziale (+10,4%); ciò è principalmente dovuto all'aumento delle importazioni dei Pesci, crostacei e molluschi lavorati e conservati (+17,5%), che costituiscono il primo prodotto import (16,1% del totale). Positivo il saldo commerciale (esportazioni meno importazioni) fatto registrare nei primi nove mesi del 2025 (+0,9 miliardi di euro).
Riguardo ai principali prodotti export, calano le esportazioni della maggior parte di questi, ovvero degli Articoli di abbigliamento (-13,5%, 13,3% del totale), delle Macchine utensili e per la formatura dei metalli (-6,1%, 13,2%), delle Navi e imbarcazioni (-4,2%, 11,7%) e delle Bevande (-3,6%, 3,8%); crescono, solamente, le esportazioni delle Altre macchine di impiego generale (forni, caldaie, condizionatori, distributori automatici) (+3,6%, 9,2% del totale) e degli Altri prodotti alimentari (zucchero, cacao, condimenti vari, pasti pronti, alimenti dietetici) (+16,5%, 6,7%).
Per quel che concerne i principali Paesi di destinazione delle esportazioni, troviamo, nell’ordine: Stati Uniti (11,8% del totale), Germania (8,5%), Francia (8,3%), Regno Unito (7,4%), Spagna (5,5%) e Polonia (4,1%); di questi, risultano in crescita Germania (+25,3%), Francia (+6,1%), Spagna (+24,5%) e Polonia (+12,3%), mentre sono in flessione Stati Uniti
(-8,2%) e Regno Unito (-32,4%).
5.7°