Farmaci in ospedale, Ausl Romagna: “mirati per i pazienti fragili e tempi di attesa contenuti”
Farmaci in ospedale e non nelle farmacie, le precisazioni dell'Ausl

Farmaci distribuiti in ospedale per i pazienti dimessi o che si sottopongono a cure specialistiche ricorrenti, oppure per i pazienti oncologici o con malattie genetiche, al fine di ridurre i costi.
L’Ausl Romagna interviene in una nota sul tema della distribuzione dei farmaci negli ospedali, premettendo che le attuali politiche distributive rispecchino norme e modelli nazionali e regionali e che nei nosocomi del territorio vengano distribuiti solo farmaci di tipo A e H, con costi a carico del sistema sanitario nazionale.
Questo tipo di distribuzione “consente di erogare un servizio agli assistiti, dopo ricovero ospedaliero, consegnando i medicinali alla dimissione, ma anche dopo visita ambulatoriale, per pazienti cronici complessi e con controlli specialistici ricorrenti”.
A ciò si aggiungono i farmaci ad altissimo costo per i pazienti oncologici o per quelli affetti da malattie rare o genetiche “che necessariamente devono rimanere all’interno dei percorsi ospedalieri e che incidono in modo sostanziale sulla spesa per la presa in carico”. In questo modo vengono anche applicate condizioni economiche più vantaggiose.
Qualcosa può però esser fatto per migliorare il servizio, come sollecitato dalla politica in maniera bipartisan: l’Ausl ha infatti proposto un ampliamento del numero di farmaci in distribuzione nelle farmacie territoriali convenzionate e in merito si attende il via libera della Regione Emilia Romagna.
“Rispetto ad altre aziende sanitarie regionali i volumi della distribuzione diretta sono tra i più bassi in Emilia Romagna e inferiori ai volumi registrati in passato”, spiegano dall’Ausl.
Per ciò che concerne il ticket introdotto recentemente “sono esenti dalla compartecipazione alla spesa farmaceutica i cittadini con patologia cronica e invalidante, compresi i malati oncologici o per malattia rara o sottoposti a terapia per il dolore cronico”.
In risposta al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Marcello, che lamentava tempi di attesa per la distribuzione all’Infermi di Rimini tra un’ora e 75 minuti, l’Ausl nega: “Mediamente non superano i 20 minuti, ma vengono costantemente monitorati per cercare di intervenire nei casi di maggiore affluenza quando si raggiungono tempi più elevati”.