Gli Stati Uniti sequestrano un’altra petroliera nei Caraibi
La nave Olina, già nota come Minerva M, era stata sanzionata per il trasporto di petrolio russo. Il sequestro rischia di aumentare le tensioni tra Washington e Mosca
Gli Stati Uniti hanno sequestrato un’altra petroliera nel Mar dei Caraibi, intensificando ulteriormente il confronto con la Russia sul fronte delle sanzioni energetiche. La nave, denominata Olina e precedentemente conosciuta come Minerva M, era già finita nel mirino di Washington per il suo presunto coinvolgimento nel trasporto di petrolio russo in violazione delle restrizioni internazionali.
Secondo fonti statunitensi, il sequestro rientra nella più ampia strategia di contrasto alle attività marittime considerate funzionali all’elusione delle sanzioni imposte a Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina. L’operazione avviene a pochi giorni dall’abbordaggio della petroliera Marinera in acque internazionali dell’Oceano Atlantico, un episodio che aveva già provocato forti reazioni diplomatiche.
Proprio nella giornata odierna, accogliendo le sollecitazioni del Cremlino, il presidente Donald Trump ha deciso di rilasciare due cittadini russi che facevano parte dell’equipaggio della Marinera. La decisione è stata definita “un gesto positivo” da Mosca e accolta con favore dalle autorità russe.
Nonostante il rilascio dei due marittimi, il nuovo sequestro della Olina rischia di riaccendere le tensioni tra Stati Uniti e Russia, in un contesto internazionale già segnato da forti contrapposizioni sul piano politico, economico ed energetico.
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