Il buttafuori che uccise il vigile del fuoco resta in carcere
Il Tribunale della Libertà conferma la custodia cautelare per il buttafuori albanese accusato dell'omicidio del vigile del fuoco
Il Tribunale della Libertà ha respinto il ricorso dei difensori del buttafuori albanese di 28 anni, Klajdi Mjeshtri, che è in carcere dall’11 giugno scorso per aver ucciso a mani nude il vigile del fuoco Giuseppe Tucci, 34 anni di Foggia. Il pestaggio è avvenuto per futili motivi nel vicolo adiacente alla discoteca Frontemare di Miramare. I giudici di Bologna hanno ritenuto di mantenere inalterata la custodia cautelare decisa dal Gip di Rimini. Per la Procura di Rimini si trattò di omicidio volontario perché secondo le indagini Mjeshtri colse l’occasione per seguire nel vicolo Tucci e colpirlo così forte che, dopo un colpo, il vigile del fuoco era già a terra. Nonostante il sangue, nonostante l’evidente stato di Tucci, Mjeshtri non si fermò. Il gip infatti nell’ordinanza confermata dal Tribunale di Bologna lo definisce una persona senza capacità di autocontrollo che agì con «strenua crudeltà».
8.5°