Iran, il Consiglio della Resistenza denuncia: “Oltre 3.000 morti nelle rivolte”

Maryam Rajavi: “Un crimine contro l’umanità, i responsabili saranno chiamati a rispondere davanti alla giustizia”

A cura di Glauco Valentini Redazione
12 gennaio 2026 16:05
Iran, il Consiglio della Resistenza denuncia: “Oltre 3.000 morti nelle rivolte” - © Ansa
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Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha denunciato un bilancio drammatico delle rivolte scoppiate in Iran tra il 28 dicembre e l’11 gennaio. Secondo quanto riferito dall’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI), il numero totale delle vittime avrebbe superato le 3.000 persone in tutto il Paese.

La stima, spiegano dalla Resistenza, si basa su indagini condotte attraverso fonti locali, ospedali, l’ufficio del medico legale e le testimonianze delle famiglie dei morti e delle persone scomparse. I dati riguarderebbero 195 città iraniane coinvolte nelle proteste.

In una nota ufficiale, il Consiglio accusa il regime di aver tentato di manipolare l’opinione pubblica: «Il regime è stato costretto a mostrare alcuni corpi sulla televisione di Stato, attribuendoli falsamente agli oppositori e ai manifestanti». Secondo la Resistenza, si tratterebbe invece di vittime delle repressioni governative.

«Sono martiri. Questo grave crimine contro l’umanità non rimarrà senza risposta», si legge ancora nel comunicato. Dura la presa di posizione di Maryam Rajavi, presidente del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, che ha dichiarato: «I responsabili di questo spietato massacro affronteranno senza dubbio la giustizia nell’Iran democratico di domani».

Le accuse si inseriscono in un contesto di forte tensione interna e di crescente attenzione internazionale sulla situazione dei diritti umani nel Paese.

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