Rimini, a Miramare un giorno come un altro: coppiette in spiaggia anche di notte e agenti in borghese

Sul Lungomare di Rimini, poco dopo le 6, ci sono già i primi 'runner' che corrono. Gli anziani, mattinieri, che iniziano la loro passeggiata di salute.Gruppetti di giovani – molti ancora in piedi dall...

A cura di Redazione Redazione
27 agosto 2017 18:31
Rimini, a Miramare un giorno come un altro: coppiette in spiaggia anche di notte e agenti in borghese -
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Sul Lungomare di Rimini, poco dopo le 6, ci sono già i primi 'runner' che corrono. Gli anziani, mattinieri, che iniziano la loro passeggiata di salute.
Gruppetti di giovani – molti ancora in piedi dalla sera prima – e coppiette abbracciate, in spiaggia per vedere l'alba. Un'edicola apre i battenti, nelle locandine c'è scritto l'orrore di quanto accaduto nella notte. Ma tutto appare normale, un giorno come un altro. Così come ieri sera, al bagno 130 di Miramare: una serata come un'altra. Proprio lì, in quel lembo di sabbia, dove venerdì notte è stata stuprata una turista polacca da quattro ragazzi che prima hanno picchiato a sangue e derubato l'amico e poi sono andati a violentare una prostituta transessuale sulla Statale. Una coppia è seduta sulla sabbia in riva al mare, un'altra sui lettini illuminati dal faro del bagnino. I turisti ci sono, come c'erano anche la notte scorsa, sulla riva a Miramare, la zona di Rimini con la più alta concentrazione di alberghi. Così come le coppie a passeggio, a riprova che la spiaggia non è un luogo che si può chiudere dopo il tramonto, anche se sull'arenile, all'ingresso dei bagni, i cartelli indicano che è 'vietato l'accesso dalle ore 1 alle ore 5'. Tra la gente, ieri sera e stanotte, anche diversi uomini delle forze dell'ordine in borghese e qualche volante con i colori della Polizia di Stato parcheggiata non lontano a presidiare. E mescolati tra i turisti anche giornalisti e operatori Tv. Quella dove è avvenuta la violenza, spiega Mauro Vanni, bagnino e presidente dell'associazione Operatori di Spiaggia Rimini Sud, "è una normale spiaggia riminese in cui le dimensioni sono talmente ampie che, anche se è illuminata la zona delle cabine, sulla battigia, in mezzo agli ombrelloni, non si riesce ad avere una illuminazione eccessiva. Sarebbe impossibile illuminare tutta la spiaggia a giorno – osserva -: le spiagge qui a Rimini hanno grandi dimensioni, non è possibile illuminarle completamente". Tuttavia, argomenta, "stiamo cercando di rendere più viva la battigia: sempre di più stiamo creando eventi, ci sono i nostri dipendenti che anche durante la notte fanno il rimessaggio delle attrezzature e la spiaggia ha una presenza più attiva, più positiva. Anche i locali, i risto-bar, i barettini in riva al mare sono aperti, ma fino all'una di notte". Sulla spiaggia di Miramare, la stessa dei fatti di oggi, a fine agosto del
2015 una ragazza tedesca di 19 anni venne violentata e trovata sulla battigia semincosciente. Non riuscì a fornire elementi utili ad identificare il violentatore. In quei giorni sempre a Rimini ci furono altre due violenze sessuali. "Erano tutti studenti universitari", raccontano intanto dall'hotel in cui la coppia di giovani aggredita ha alloggiato per una settimana di vacanza. "Era l'ultima sera e poi il gruppo è ripartito in pullman. I due ragazzi non erano fidanzati, ma amici, e quello che è successo ha davvero sconvolto tutti". (Ansa).

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