Uccise la compagna con un pugno a Rimini, ora chiede l’oblio: 'cancellate il mio nome'
Aveva ucciso la fidanzata con un pugno, ora chiede il "diritto all'oblio". Protagonista della vicenda Cristian Vasili Lepsa, cittadino rumeno residente a Rimini che, nel 2011, colpì a morte Elena Cat...
Aveva ucciso la fidanzata con un pugno, ora chiede il "diritto all'oblio". Protagonista della vicenda Cristian Vasili Lepsa, cittadino rumeno residente a Rimini che, nel 2011, colpì a morte Elena Catalina Tanasi, sua compagna 25enne. L'uomo, in passato, si era già reso responsabile di atti di violenza nei confronti della ragazza che non aveva mai trovato il coraggio di lasciarlo. Fino alla sera fatale quando la 25enne era scappata a casa di un'amica. L'uomo l'aveva raggiunta e, al culmine di una lite, l'aveva colpita violentemente in viso. All'arrivo dell'ambulanza la ragazza era già in coma e spirò dopo due giorni di agonia. Dopo vari livelli processuali, il suo assassino era stato condannato a 17 anni di reclusione. Ora, tramite il suo legale, chiede la cancellazione di ogni riferimento alla vicenda. Nello specifico la richiesta è arrivata al sito inquantodonna.it che raccoglie tutti gli episodi di violenza sulle donne. Il legale chiede la cancellazione nel giro di pochi giorni; essendo passati diversi anni l'articolo pubblicato non è "più necessario". La legge italiana e anche le regole di deontologia giornalistica ammettono il "diritto all'oblio" ma non viene specificato dopo quanto tempo possa essere una richiesta legittima.
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