Matrimonio osteggiato, il fidanzato rispedito in Romania con la forza: il capofamiglia prosciolto dalle accuse

Si è giovato dalla prescrizione del reato un 70enne pesarese, a processo per violenza privata per fatti avvenuti nel 2009 presso il centro commerciale 'Le Befane' di Rimini. In pratica l'uomo era accu...

A cura di Redazione Redazione
07 novembre 2017 11:53
Matrimonio osteggiato, il fidanzato rispedito in Romania con la forza: il capofamiglia prosciolto dalle accuse -
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Si è giovato dalla prescrizione del reato un 70enne pesarese, a processo per violenza privata per fatti avvenuti nel 2009 presso il centro commerciale 'Le Befane' di Rimini. In pratica l'uomo era accusato di aver rispedito in Romania, senza mezze misure, il fidanzato della figlia della propria compagna, tutte persone di nazionalità rumena. In compagnia di alcuni individui non identificati, secondo le accuse, il 70enne aveva preso il ragazzo per un braccio, lo aveva trascinato in automobile per riportarlo in aeroporto a Forlì, il giorno stesso del suo arrivo in Italia. Difeso dall'avvocato Paolo Ghiselli, il pesarese ha negato le accuse. Il rapporto sentimentale tra i due giovani non era visto di buon grado neppure dalla madre della ragazza, così come l'idea di un matrimonio. La sua presenza in Italia non era gradita e quindi gli era stato consegnato semplicemente un biglietto per fare ritorno in patria. Alla fine il fidanzamento si è comunque interrotto e il giovane rumeno non si è neppure presentato in Tribunale per testimoniare, d'altro canto non aveva fatto neppure denuncia: il procedimento era stato avviato d'ufficio per il reato di violenza privata.

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