Commercialista Balducci porta a casa l’assoluzione sulla vicenda della calunnia ai finanzieri
Un'assoluzione, perché il fatto non costituisce reato, per Daniele Balducci, ex segretario dell'ordine dei commercialisti di Rimini, già a processo per reati quali la concussione, il peculato, la fals...
Un'assoluzione, perché il fatto non costituisce reato, per Daniele Balducci, ex segretario dell'ordine dei commercialisti di Rimini, già a processo per reati quali la concussione, il peculato, la falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Balducci finì nei guai, accusato di aver intascato le somme dei fallimenti affidati in qualità di curatore dal Tribunale di Rimini. Fu arrestato il 19 marzo del 2013 dal nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Rimini. Il 27 marzo dello stesso anno, mentre era in carcere, mise a verbale alcuni dichiarazioni per le quali prese il via un ulteriore procedimento per calunnia, imputando al Balducci di aver messo in discussione la bontà dell'operato dei finanzieri. In sede processuale è emerso che i finanzieri dovevano prendere in consegna le chiavi dell'appartamento del commercialista, sottoposto a sequestro, le stesse che però, al momento della carcerazione, erano state lasciate in custodia alla Polizia Penitenziaria: quindi l'imputato non poteva provvedere alla consegna. In questo solo procedimento Balducci è stato rappresentato in giudizio dall'avvocato Paolo Ghiselli.
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