Scrive frasi volgari e offensive sui muri contro tre persone di Riccione, scoperto e riempito di botte

Alcuni muri della città di Riccione furono imbrattati da scritte in cui l'epiteto 'cornuti' accompagnava i loro nomi, nei bagni pubblici apparvero annunci di prestazioni sessuali omosessuali, con il n...

A cura di Redazione Redazione
26 dicembre 2017 06:27
Scrive frasi volgari e offensive sui muri contro tre persone di Riccione, scoperto e riempito di botte -
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Alcuni muri della città di Riccione furono imbrattati da scritte in cui l'epiteto 'cornuti' accompagnava i loro nomi, nei bagni pubblici apparvero annunci di prestazioni sessuali omosessuali, con il numero di cellulare ad affiancare nomi e cognomi. Le tre persone destinatarie di quelle ingiurie, un ristoratore e due commercianti difesi dall'avvocato Stefano Caroli, decisero di vendicarsi verso quello che era stato considerato il responsabile, un 49enne riccionese. Da una colluttazione scoppiata la sera del 20 febbraio 2013 al parco delle Magnolie scattarono due denunce incrociate: il 49enne, assistito dall'avvocato Massimiliano Orrù, si è trovato a processo per stalking, danneggiamento, diffamazione e lesioni, i tre 'rivali' per lesioni. I fatti risalgono al 2013 e non sono ancora noti i motivi che avrebbero spinto il 49enne a prendersela con il ristoratore e i commercianti, che conosceva e con i quali non aveva buoni rapporti. L'uomo nega di essere stato il responsabile: la sera del 20 febbraio, al parco delle Magnolie, fu affrontato a muso duro dai 'rivali', che lo tenevano d'occhio perché sospettavano fosse lui il colpevole. Ne scaturì una colluttazione: il 49enne finì al pronto soccorso con il volto tumefatto, senza un paio di denti, con due costole e la mandibola rotte. Gli altri lamentarono a loro volta delle lesioni, in particolar modo dei 'colpi di frusta'. In sostanza il primo accusa gli altri di aver effettuato un raid punitivo, peraltro nei confronti della persona sbagliata, negando di essere lui l'imbrattatore; gli altri sostengono invece di aver alzato le mani in risposta al 49enne. I due procedimenti sono stati rinviati al maggio 2018.

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