Rissa tra domenicani, tre condannati. Il fatto avvenne davanti a un locale sulla spiaggia di Rimini
Sono stati assolti dall'accusa di rissa aggravata e condannati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, dopo essere stati coinvolti in una bagarre davanti a un locale sulla spiaggia di Rimini, i...
Sono stati assolti dall'accusa di rissa aggravata e condannati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, dopo essere stati coinvolti in una bagarre davanti a un locale sulla spiaggia di Rimini, in viale Vespucci. Sul banco degli imputati sono saliti tre cittadini dominicani, tutti regolari in Italia, con un impiego da manovale o lavoratore stagionale. Il più giovane, un 29enne difeso dall'avvocato Piero Ippoliti, dovrà scontare 1 anno e 1 mese di reclusione. Gli altri due, difesi dall'avvocato Enrico Graziosi, pregiudicati di 36 e 46 anni, sono stati condannati a 1 anno e 4 mesi di reclusione. I fatti avvennero il 30 luglio del 2012: i tre imputati aggredirono nove agenti di Polizia, ferendone due. Nella confusione un pugno scagliato dal 29enne raggiunse il proprietario del locale, che però ha poi rimesso la querela. I tre dominicani fuggirono e furono bloccati in via Bengasi, dove era parcheggiata una Mini, la loro automobile. Inizialmente dovevano anche rispondere di rissa aggravata: tutto nacque da una discussione tra alcuni soggetti di nazionalità dominicana, in stato di ebbrezza per l'abuso di alcol, che finirono per mettersi le mani addosso. Secondo quanto ricostruito in udienza, gli imputati erano intervenuti successivamente, alzando le mani sui poliziotti chiamati a riportare la calma, non partecipando quindi alla rissa iniziale.
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