Rimini, dopo aver lanciato le proprie feci contro casa dello zio, 47enne chiede di rimanere in carcere

Ha patteggiato dieci mesi di reclusione, ma ha chiesto di poter espiare la pena in carcere. Un 47enne originario della Provincia di Forlì-Cesena è stato processato venerdì scorso per direttissima per...

A cura di Redazione Redazione
25 marzo 2018 04:08
Rimini, dopo aver lanciato le proprie feci contro casa dello zio, 47enne chiede di rimanere in carcere -
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Ha patteggiato dieci mesi di reclusione, ma ha chiesto di poter espiare la pena in carcere. Un 47enne originario della Provincia di Forlì-Cesena è stato processato venerdì scorso per direttissima per i reati di stalking e danneggiamento nei confronti degli zii, residenti in zona San Giuliano. I Carabinieri lo hanno arrestato sabato 17 marzo, dopo che l'uomo aveva fatto irruzione nel cortile dell'abitazione dei parenti, imbrattandolo con le feci, poi tirate contro la finestra. In quell'occasione il 47enne ha anche danneggiato il videocitofono, rotto i vetri delle finestre del pianoterra e divelto lo sportellino dei contatori di gas e luce. Qualche giorno prima aveva avvisato lo zio, minacciandolo con una telefonata. Davanti al giudice, l'imputato ha ammesso le proprie responsabilità e ha chiesto di rimanere in carcere per pagare il suo conto con la giustizia. L'avvocato difensore Fabio Paesani è pronto comunque a promuovere un'istanza affinché il suo assistito possa scontare la pena ai domiciliari in una comunità. L'imputato è stato affetto da problemi di tossicodipendenza e per un periodo ha vissuto a casa degli zii a Rimini, che lo avevano aiutato vista le sue precarie condizioni economiche. L'uomo, che si era trasferito nell'anconetano, aveva poi assunto un atteggiamento violento verso i parenti, che si sono costituiti in sede giudiziaria, rappresentati dall'avvocato Francesco Vasini.

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