Non versa i tributi e si intasca oltre un milioni di euro, condanna 'pesante' per commercialista: 5 anni

Il 54enne contabile riminese accusato di aver sottratto più di un milione di euro a 37 clienti, alcuni dei quali difesi dall'avvocato Luca Greco, è stato condannato a 5 anni di reclusione. Secondo l'a...

A cura di Redazione Redazione
19 luglio 2018 21:24
Non versa i tributi e si intasca oltre un milioni di euro, condanna 'pesante' per commercialista: 5 anni -
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Il 54enne contabile riminese accusato di aver sottratto più di un milione di euro a 37 clienti, alcuni dei quali difesi dall'avvocato Luca Greco, è stato condannato a 5 anni di reclusione. Secondo l'accusa l’ex commercialista S. R.,difeso dall'avvocato Cinzia Bonfantini, non aveva versato i tributi dei propri assistiti che  tra il 2012 e la fine del 2013, si erano visti recapitare cartelle e solleciti da Equitalia e Agenzia delle entrate. Denunciato, è stato dunque processato per  appropriazione indebita aggravata e falso con la richiesta da parte dell'accusa di 5 anni e 10 mesi di reclusione.

Durante il processo l’imputato, mai interrogato nel corso delle indagini preliminari, non ha fatto ammissioni e si è avvalso della facoltà di non rispondere . L’avvocato Bonfantini aveva chiesto l’assoluzione per la gran parte degli addebiti cercando di evidenziare la buona fede del proprio assistito che,stando alle conclusioni dell’arringa,«non si è arricchito». Almeno una parte dei soldi riscossi dai clienti per pagare le tasse, erano stati usati per coprire l’ammanco creato da un investimento sbagliato fatto per conto di un immigrato del quale era diventato tutore legale dopo un grave incidente.

In mancanza di ricevute, la difesa aveva messo in dubbio l'entità delle somme entrate in possesso del contabile. Tuttavia dopo le indagini della Guardia di finanza,il giudice ha dato ragione all'accusa infliggendo 5 anni al ragioniere per i reati commessi dal gennaio 2011 al dicembre 2012 con 2000 euro di provvigionale per le 15 parti civili, fra cui un'associazione di commercialisti e una cooperativa di bagnini, alcune delle quali, impossibilitate a far fronte alle richieste di pagamenti da parte dell'Agenzia delle entrate, furono costrette a chiudere l'attività. Le accuse per i fatti precedenti al 2011 sono ormai cadute in prescrizione. 

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