Condannato il 'terribile' 48enne della Valmarecchia: minacciava vicini, il suo avvocato e pure un prete

E’ stato condannato ad un anno e otto mesi, senza condizionale, perché con precedenti, un 48enne originario della Valmarecchia, residente a Rimini. L’uomo, difeso dall'avvocato Marianna Mordini, era a...

A cura di Redazione Redazione
29 luglio 2018 05:20
Condannato il 'terribile' 48enne della Valmarecchia: minacciava vicini, il suo avvocato e pure un prete -
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E’ stato condannato ad un anno e otto mesi, senza condizionale, perché con precedenti, un 48enne originario della Valmarecchia, residente a Rimini. L’uomo, difeso dall'avvocato Marianna Mordini, era accusato di atti persecutori nei confronti di diverse persone, tra cui il vicino di casa, l'avvocatessa che lo assisteva nella procedura di divorzio dalla moglie e addirittura un sacerdote di una parrocchia di Rimini. Quest'ultimo fu destinatario di una telefonata in cui l'imputato, fingendo un accento meridionale, millantò l'appartenenza alla mafia, minacciando il sacerdote e i suoi parrocchiani. Dovrà inoltre risarcire tutte le parti civili con la somma di 6000 euro per ciascuno, oltre al rimborso delle spese legali. I numerosi atti di stalking di cui il 48enne è accusato sono stati compiuti qualche anno fa, in particolare tra il 2010 e il 2011. Tra le vittime dell’uomo anche la sua avvocatessa, rappresentata in giudizio dall'avvocato Marco Lunedei. La donna tra il dicembre 2010 e l'aprile 2011, aveva più volte ricevuto sms minacciosi o messaggi in segreteria, che facevano accenno a possibili ritorsioni nei confronti dei suoi due piccoli figli. Il 48enne, nei messaggi, diceva inoltre di essere amico di alcuni appartenenti alla Mafia Russa. La professionista, spesso destinataria anche di allusioni sessuali e di parole volgari, aveva vissuto con forte preoccupazione la situazione, temendo che l'uomo potesse passare dalle parole ai fatti, tanto più che lei si faceva sempre accompagnare a casa e viveva letteralmente 'blindata'. Nelle scorse udienze era stato ascoltato anche il vicino di casa, vittima di dispetti, parolacce, fino al giorno in cui l'imputato, secondo quanto denunciato, estrasse un coltello per minacciarlo. Ironia della sorte però, il 48enne potrebbe non farsi nemmeno un giorno di carcere: gli basterà infatti ricorrere in appello per raggiungere i tempi tecnici della prescrizione dei reati per cui è stato condannato. Tuttavia dovrà risarcire le parti offese.

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