Sesso con la collega sposata, il video finisce su internet: 50enne chiede perizia sul pene
Si deciderà in primavera l'esito del processo civile su una vicenda di tradimento coniugale legata a un video a luci rosse, pubblicato su Internet e divenuto virale. I protagonisti della vicenda, due...
Si deciderà in primavera l'esito del processo civile su una vicenda di tradimento coniugale legata a un video a luci rosse, pubblicato su Internet e divenuto virale. I protagonisti della vicenda, due ex colleghi residenti in Provincia di Rimini, lui 50 anni e lei 46, ebbero una breve relazione, poi la donna tornò con il marito. Scoprì però che un video girato con il cellulare, in cui lei faceva sesso con l'amante, era finito in rete ed era stato visto da tanti concittadini. Per la donna fu l'inizio di un incubo. L'ex amante è stato denunciato ed è stato condannato a 2 anni di reclusione per i reati di diffamazione aggravata e violazione della privacy, assolto invece per interferenza illecita nella vita delle persone e pubblicazione di oscenità. La persona offesa del reato non si è costituita parte civile, ma, rappresentata dall'avvocato Roberto Giannini, ha aperto un contenzioso civile chiedendo un maxi risarcimento di 150.000 euro. L'uomo, difeso dall'avvocato Filippo Airaudo nel processo penale, ha sempre negato gli addebiti e ha chiesto, in sede civile, una perizia: ritiene che la voce e soprattutto i genitali ritratti nel video non siano i suoi. Il giudice dovrà pronunciarsi sull'ammissione della perizia.
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