Costringe ragazza 18enne ad atto sessuale in auto: in aula parlano i testimoni
Martedì 18 dicembre in aula hanno testimoniato un ragazzo, una ragazza e la madre di quest'ultima, amici della persona offesa
Un 54enne di Rimini è a processo per violenza sessuale e lesioni, accusato di aver costretto ad un atto sessuale una ragazza, all'epoca dei fatti 18enne, alla quale aveva offerto un passaggio in automobile. In tribunale è stata approfondita la vicenda, avvenuta l'8 dicembre 2013: l'uomo aveva preso di mira la ragazza, dapprima incontrata nell'abitazione di una conoscenza comune a entrambi, in seguito incrociata in più di un'occasione al bar in zona stazione ferroviaria di Rimini, visto che la giovane era solita spostarsi in autobus. Nell'avvicinarsi a lei, in attesa dell'autobus alla fermata per rincasare, e per acquistare la sua fiducia, aveva "speso" il nome di quella persona conosciuta da entrambi, così l'aveva fatta salire in automobile, offrendole un passaggio. Invece la portò nella zona del cimitero, dove la costrinse a masturbarlo. Nel tentativo di liberarsi dalla stretta dell'uomo, la ragazza si era anche procurata delle contusioni alla spalla e al braccio.
PAROLA AI TESTIMONI. Martedì 18 dicembre in aula hanno testimoniato un ragazzo, una ragazza e la madre di quest'ultima, amici della persona offesa, rappresentata in giudizio dall'avvocato Raffaele Moretti. Tutti e tre hanno riconosciuto nel 54enne l'uomo che aveva preso di mira la giovane: dopo quel fatto, lui aveva continuato le avances, cessandole di colpo quando lei gli fece presente di averlo denunciato. I testimoni hanno rimarcato il forte dolore provato dalla vittima della violenza, inizialmente restia a raccontare quanto avvenuto al cimitero di Rimini.
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