Patenti fraudolente per cinesi: 24 imputati anche tra le province di Rimini, Forlì-Cesena e Macerata

L'udienza preliminare mercoledì 12: associazione per delinquere il maggior capo d'imputazione

A cura di Redazione Redazione
10 giugno 2019 15:11
Patenti fraudolente per cinesi: 24 imputati anche tra le province di Rimini, Forlì-Cesena e Macerata -
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Associazione per delinquere finalizzata a favorire il conseguimento fraudolento di patenti di guida di categoria B in via del tutto preferenziale, con offerta destinata a cinesi residenti in tutta Italia. Questo è in sintesi uno dei capi di imputazione contestati dalla Procura della Repubblica di Forlì (nella persona del sostituto procuratore Lucia Spirito) a 24 tra promotori, organizzatori, mediatori e clienti, imputati di aver messo in piedi una vera e propria rete di ricettazione per il conseguimento di patenti dietro il pagamento di somme irrisorie (poco più di 300 euro a testa), che permettevano a cittadini cinesi residenti in Italia di vedersi riconoscere guide mai sostenute, o di passare i test teorici con l’ausilio di auricolari.

L’udienza preliminare del processo che coinvolge 16 cinesi, un fiorentino, 3 riminesi, un gambettolese, 2 forlivesi, una maceratese e un santarcangiolese è convocata per mercoledì 12 giugno alle 11 presso il tribunale di Forlì.  Le indagini coinvolgono quattro autoscuole, due di Forlì-Cesena, una di Rimini e una di Macerata, più un medico di base che forniva certificati anamnestici per accertare le condizioni psicofisiche dei candidati.

Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Dennis Gori e Giuliano Renzi del foro di Rimini, Roberto Anconelli, Francesco Roppo, Maria Giuditta Mazzoli, Sergio Isacco Onofri e Federica Sacchetti del foro di Forlì, Fabrizio Briganti, Alessandro Sintucci, Widmer Naldi, Emanuel Foschi e Alberto Avellone del foro di Forlì-Cesena.

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