Sentenza Tar annulla la nomina di Sonia Basini a presidente della sezione penale di Rimini
C'entra il caso Palamara: il consiglio superiore di magistratura dovrà rifare la comparazione tra Pasini e Casadei
Il Tar del Lazio ha annullato la nomina del giudice Sonia Pasini, avvenuta con delibera del plenum del Consiglio superiore di magistratura il 6 giugno 2018, a presidente della sezione penale del tribunale di Rimini, accogliendo il ricorso di un altro magistrato che concorreva per l'incarico, Fiorella Casadei, sempre in servizio nel tribunale riminese.
È una delle nomine di cui parlarono Luca Palamara e un altro ex consigliere del Csm, Gianluigi Morlini, nelle chat agli atti dell'inchiesta perugina. Morlini scriveva a Palamara di Pasini dicendo che era uno dei nomi da tenere "sotto controllo". Il collegio dei giudici amministrativi, che nella motivazione non fa, però, riferimento a queste conversazioni, annulla la delibera del Csm e dispone che si rinnovi il giudizio comparativo tra i due magistrati.
La sentenza del Tar condanna anche il Csm al pagamento, in favore della ricorrente, di 2 mila euro di spese di giudizio. Casadei è assistita dall'avvocato Elena Fabbri del foro di Rimini che ha avuto accesso agli atti come potenziale persona offesa a Perugia e ha acquisito le chat che riguardano la nomina.
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