Errore del dentista, richiesta di danni: il paziente vuole 30mila euro
La donna iniziò a soffrire di problemi di masticazione e a manifestare difficoltà anche nel parlare
É di 30.000 euro la richiesta di risarcimento danni che gli avvocati di una 73enne riminese hanno presentato al rappresentante legale di una società al vertice di un network di cliniche odontoiatriche, con filiali in tutta Italia, compresa Rimini. La donna nel 2019 si sottopose ad alcune sedute mirate alla rimozione di una decina di denti e all'installazione di due protesi mobili e impianti dentali, ma gli interventi non andarono a buon fine. La 73enne infatti iniziò a soffrire di problemi di masticazione e a manifestare difficoltà anche nel parlare. La situazione precipitò a tal punto che la signora iniziò a soffrire di stress, per la difficoltà a rapportarsi con le altre persone. "Questi due anni con la mascherina mi hanno salvata", ha commentato amaramente, in riferimento a questa sua difficoltà di avere conversazioni con le altre persone. La 73enne aveva riferito i problemi alla clinica e le era stato detto di doversi sottoporre ad altri interventi per sistemare la protesi. Ora sta svolgendo sedute presso un'altra struttura, ma nel contempo i suoi avvocati, Francesca Vecchiato e Vanessa Simoncini, hanno presentato la richiesta di risarcimento danni, finora senza riscontro. La prossima settimana presenteranno un atto di citazione, dopo aver depositato, lo scorso gennaio, il risultato di una perizia: l'accertamento tecnico preventivo dei danni subiti dalla loro assistita. Il perito ha riscontrato un danno biologico del 6%.
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