Sorpreso con la cocaina, poliziotto penitenziario indagato per spaccio all'interno del carcere
La Procura vuole fare chiarezza e verificare se l'agente sia effettivamente uno spacciatore
Un agente di polizia penitenziaria, in servizio al carcere dei Casetti di Rimini, è indagato dalla Procura di Rimini per l'ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, con l'aggravante per cessione effettuata in un luogo sensibile: all'interno o prossimità di scuole, comunità giovanili, caserme, carceri, ospedali, strutture per cura e riabilitazione dei tossicodipendenti. La Procura ipotizza dunque che l'uomo sia protagonista di un'attività di spaccio all'interno del carcere. A metà febbraio l'agente era stato fermato per un controllo stradale a Rimini e trovato in possesso di tre dosi di cocaina. La perquisizione dell'armadietto personale nello spogliatoio del carcere, negli spazi riservati agli agenti di polizia penitenziaria, si era conclusa con un nulla di fatto. Sembrava dunque che le tre dosi di cocaina potessero ricondurre a un uso personale. La Procura però vuole fare chiarezza e verificare se l'agente, difeso dall'avvocato Massimiliano Orrù, sia effettivamente uno spacciatore.
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