Fugge all'alt, poliziotto spara: automobilista assolto, l'agente condannato
Il reato a carico dell'agente 52enne si estinguerà attraverso oblazione
Nel giugno 2019 un breve inseguimento in via Tonale a Rimini si concluse con quattro colpi di pistola, sparati da un agente della polizia stradale, in direzione di una Lancia Ypsilon, guidata da un giovane oggi 31enne: uno dei colpi infranse il lunotto posteriore, conficcandosi nel poggiatesta sinistro del sedile posteriore.
La vicenda ha avuto strascichi giudiziari: l'agente, 52 anni, è stato processato per "accensioni ed esplosioni pericolose": difeso dall'avvocato Piero Venturi, si gioverà dell'estinzione del reato attraverso oblazione, pagando 50 euro. L'automobilista riminese, difeso dall'avvocato Tiziana Casali, è stato assolto perché il fatto non sussiste dalle accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Alla guida di una Lancia Ypsilon, non si era fermato davanti alla paletta sollevata in alto dall'agente 52enne, che, colpito sul braccio dallo specchietto dell'auto in marcia, estrasse la pistola. L'inseguimento della stradale alla Ypsilon si concluse rapidamente e il 31enne, sceso in stato di shock per i colpi di pistola sparati dall'agente, si giustificò dicendo di aver avuto fretta, in quanto aveva bisogno di raggiungere la fidanzata il prima possibile per consegnarle l'auto e partecipare a un matrimonio. La tesi difensiva, accolta dal giudice, ha dimostrato che il giovane non si era semplicemente fermato e non aveva messo in atto manovre finalizzate a mettere a rischio l'incolumità della pattuglia o a investire gli agenti. In sostanza il ferimento del 52enne era stata una fatalità.
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