Abusi su una trans sotto gli occhi del portiere di un hotel, due giovani nei guai
La vittima è stata trasportata in ospedale e dimessa con 35 giorni di prognosi
Nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 luglio, gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Rimini hanno sottoposto a fermo giudiziario due giovani, uno straniero 21enne ed un italiano 19enne, gravemente indiziati per una violenza sessuale segnalata dal portiere di un hotel di Marebello nei pressi della struttura.
Secondo il portiere, il 21enne straniero stava trascinando con forza una donna per un braccio e per i capelli mentre il secondo fungeva da 'palo'. Alla vista del portiere lo ha aggredito verbalmente intimandogli di farsi gli affari propri.
Solo in un secondo momento, grazie alla testimonianza di altre due persone, si è constatato che l'aggressore stava costringendo una donna, transessuale e di origine peruviana, a farsi praticare un rapporto orale. Grazie all'intervento dei due testimoni, che stavano riprendendo la scena con lo smartphone, la vittima è riuscita a scappare dalla presa dell'aggressore, il quale poi assieme al complice ha iniziato a colpire a cinghiate le persone intervenute per sedare la violenza.
Giunti sul posto gli agenti di Polizia hanno rintracciato i due soggetti segnalati quali probabili autori del fatto, uno dei quali intento a colpire con schiaffi e pugni tutte le persone che gli si paravano davanti. La transessuale sul momento non ha inteso farsi refertare né sporgere querela. Rintracciata nella mattinata di domenica 16 luglio è stata accompagnata in ospedale. Dimessa con 35 giorni di prognosi, è stata successivamente condotta presso la Squadra Mobile per la redazione della querela.
In ragione degli elementi raccolti, quindi, i due presunti aggressori sono stati sottoposti a fermo e tradotti presso la Casa Circondariale di Rimini, in attesa del giudizio di convalida.
I due aggressori, difesi dall'avvocato Luciano Bertoluzza del Foro di Bologna, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia del gip di Rimini, Vinicio Cantarini, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 21enne e l'obbligo di firma per il 19enne con il divieto di uscire di casa dalle 21 alle 6 del mattino.
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