Rimini, bici elettriche dalla Thailandia ma con batterie cinesi: multa milionaria
Oltre 3 milioni di euro: l'Agenzia delle Dogane ha appurato che le batterie erano state dichiarate come thailandesi ma in realtà venivano dalla Cina
Oltre 3 milioni di euro non pagati, più altre sanzioni, sull'importazione di bici elettriche dalla Thailandia. E' quanto hanno scoperto i funzionari dell' Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli. E' stato appurato che, nelle lettere di conferma relative alla produzione delle bici, le batterie erano state dichiarate come provenienti dalla Thailandia mentre sono risultate essere cinesi. Per questo soggette anche al "dazio antidumping".
Il "dumping" è l'esportazione di merci a prezzi molto più bassi di quelli praticati sul mercato interno o su un altro mercato, oppure addirittura sotto costo.
"L’azione di ADM testimonia l’attenzione costante" si legge nella nota dell'Agenzia "riposta a tutela della corretta applicazione dei tributi e delle imprese comunitarie da pratiche di concorrenza sleale messe in atto da imprese non UE attraverso la pratica del dumping."
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