Frode e finte coop: l'inchiesta da 102 milioni raggiunge Rimini

Gdf sente ditta riminese in appalto. Il legale, 'società che assisto danneggiata economicamente'

A cura di Redazione Redazione
27 gennaio 2023 13:58
Frode e finte coop: l'inchiesta da 102 milioni raggiunge Rimini - Foto Ansa
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Raggiunge Rimini l'inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano che ha già sequestrato circa 102 milioni di euro in un'inchiesta del pm Paolo Storari. Al centro dell'indagine della Gdf due colossi della logistica: Brt, la storica azienda italiana ex Bartolini attiva nelle spedizioni, e Geodis, entrambi controllati da due diversi gruppi francesi. La scorsa settimana infatti militari della Guardia di Finanza hanno incontrato a Rimini una delle future parti civili nel caso in cui l'inchiesta sfocerà in un processo. Sono stati sentiti a sommarie informazioni sia il titolare che i dipendenti di una ditta che con la Brt ha lavorato e – stando a quanto sostiene il legale dell'azienda, l'avvocato Marco Bosco del Foro di Rimini – avrebbe rischiato di fallire. L'inchiesta per frode fiscale riguarda i cosiddetti 'serbatoi di manodopera', ossia lavoratori della logistica messi a disposizione da società intermediarie per le due grandi aziende e "la società da me difesa ha ricevuto un danno in termini economici almeno pari a un milione e novecentomila euro – dice l'avvocato Bosco -. La Brt è ormai monopolista riesce a potenziare la sua forza lavoro senza assumere veramente i dipendenti con un risparmio del costo del lavoro e senza controversie sindacali". Da qui deriverebbe secondo l'ipotesi attuale la truffa ai danni dello Stato, evasione fiscale e falso in bilancio. "Sembra – continua l'avvocato Bosco – che si ipotizzi la connivenza di alcune società cooperative al fine di garantire il vantaggio fiscale, tuttavia nel caso della società che assisto così come ad altre nel Riminese, il meccanismo è stato imposto mediante la stipula di un contratto di appalto sottostimato ed in violazione delle linee guida sui costi che il Ministero ha stilato nel 2020". Il problema per chi lavorava con appalti della Brt, fa sapere il legale, è ottenere i pagamenti. "Abbiamo intimato il pagamento delle differenze che la Brt avrebbe dovuto versare e abbiamo depositato richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale al Tribunale di Milano, che congiuntamente alla Procura potranno sicuramente verificare che procedendo ad una rivalutazione anche solo contabile di tutti i contratti di appalto della Brt la stessa non sarebbe più in grado di far fronte a nessuna delle sue obbligazioni contrattuali e tributarie".

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