Rimini: Ausl Romagna chiude scuole aziendali, la rabbia dei genitori
'Le famiglie continuano a pagare il prezzo di decisioni miopi e di una politica fatta di molte parole e pochi fatti'
La notizia è stata notificata a mamme e papà medici e infermieri ieri (20 febbraio), Giornata nazionale del personale sanitario istituita per ricordare chi si è sacrificato durante la pandemia. Ai genitori degli 80 bambini del nido e della scuola d'infanzia aziendali dell'Ausl Romagna, sede di Rimini, è stata notificata la decisione di chiudere il polo educativo a partire dal prossimo 1 settembre.
A riferirlo sono gli stessi dipendenti, riportando che l'intenzione dell'azienda sarebbe quella di non rinnovare il servizio per il Belnido e la scuola d'infanzia La gioia. "Le famiglie continuano a pagare il prezzo di decisioni miopi e di una politica fatta di molte parole e pochi fatti", scrivono i genitori in una lettera. Le due strutture per l'infanzia sono gestite da una società esterna vincitrice di appalto e l'Ausl contribuisce al pagamento della retta per le fasce di reddito inferiori. "Alla richiesta dei dipendenti delle altre sedi Ausl di ottenere lo stesso servizio garantito a Rimini, la riposta è stata paradossale: invece di incentivare il servizio, si è pensato bene di toglierlo a chi ce l'ha", criticano i sanitari. Il futuro per le due scuole sarebbe quello di un bando per la gestione che potrà essere per nido, scuola infanzia, o entrambe, con modalità ancora da definire. "La sezione scuola infanzia adesso presente potrebbe anche semplicemente sparire lasciando 24 bambini da settembre a casa – affermano i genitori – Tutto questo viene comunicato a 72 ore dalla chiusura delle iscrizioni per le scuole comunali, e a iscrizioni già chiuse per le scuole statali".
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