Covid tre anni dopo: assessore Gianfreda, 'Governo faccia un reale piano per la sanità'
L'assessore riminese: 'Si traduca in fatti la riconoscenza per i dottori e infermieri eroi'
Il 21 febbraio del 2020 fu accertato in Italia il primo caso di positività al Sars-CoV-2. Rimini sarebbe sprofondata nell'incubo qualche giorno dopo, con il primo ricovero in ospedale di un paziente positivo al virus.
L'assessore del Comune di Rimini Kristian Gianfreda ricorda in una nota "il dramma individuale e collettivo della pandemia, tra ricoveri, decessi, tamponi, paure, timori, incertezze, lockdown fino a prima inimmaginabili" e il "continuo relazionarsi, purtroppo, con notizie di morti, di contagi, di gente intubata".
Gianfreda spende parole per ricordare "chi non c'è più", ucciso dalla Covid e per ringraziare "tutti coloro che chiamavamo eroi" e ricorda le personali riflessioni sul sistema sanitario italiano, che ancora oggi "rimane sotto forte stress a causa della scarsità di risorse destinate all’assistenza sanitaria pubblica", con "conseguenti ripercussioni nelle prestazioni dei servizi".
L'invito al governo è di attivarsi per un "reale piano per la sanità", traducendo in fatti la riconoscenza per "gli eroi e gli angeli col camice". Il piano deve prevedere dotazioni finanziarie sufficienti ai reparti ospedalieri e "una riorganizzazione complessiva del sistema che guardi al lungo termine e che non sia in balia della dimensione accidentale". Gianfreda cita "la questione dell'insufficienza di medici", il sovraffollamento dei pronto soccorso e la riduzione delle assunzioni. "La qualità dei servizi – argomenta l'assessore – non può essere affidata allo spirito di servizio e all’abnegazione del personale medico e ospedaliero, con turni spesso sfinenti e responsabilità altissime. Serve una presa di coscienza vera da parte della politica sull’assoluta priorità della sanità, da tradurre in fatti e trasformazioni concrete".
Gianfreda rassicura la cittadinanza sull'impegno dell'amministrazione comunale: "Il tema della salute è al centro della nostra agenda, attraverso un lavoro sinergico e plurale con Ausl Romagna, enti locali e Istituzioni, per definire assieme i processi e percorsi”.
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