Maxi allevamento polli, 'No' di Confesercenti Rimini: 'Non siamo più negli anni '70'
Il presidente Vagnini: 'Obiettivi e sviluppo della Valmarecchia, da allora, hanno preso altre strade'
Confesercenti Rimini dice 'no' alla realizzazione dell'allevamento di polli in località Cavallara di Maiolo. "Un allevamento intensivo è in contraddizione con la vocazione turistica della Valmarecchia – esordisce il presidente di Confesercenti Rimini Fabrizio Vagnini – che è un territorio bello e selvaggio da valorizzare, non certo con un allevamento che porta con sé un impatto ambientale non positivo, tra gas e polveri sottili rilasciati nell'aria".
L'allevamento avrà un impatto, evidenzia Vagnini, "che si ripercuote negativamente anche sulla comunicazione di un territorio che si propone al turista come incontaminato". Per Confesercenti Rimini, l'immagine naturale della Valmarecchia "è una risorsa turistica preziosa anche per Rimini". Il territorio è "una gemma troppo preziosa da tutelare e inserire in un circuito turistico lento e sostenibile che esprima identità di luoghi irripetibili ed eccellenti". Luoghi che peraltro, ricorda Vagnini, "hanno ispirato artisti uomini di cultura e di spiritualità, come Piero della Francesca, Leonardo Da Vinci, Dante Alighieri e San Francesco tanto per citarne alcuni".
Confesercenti Rimini ribadisce il proprio no, auspicandosi "uno sviluppo economico in linea con l'inclinazione dalla Valmarecchia", che è "una località dedita all'accoglienza, alla ristorazione, all'agricoltura sostenibile, al tempo libero, ai percorsi in bicicletta e camminate". E in un'ottica di benessere tra la natura, "un allevamento intensivo qualche problema lo crea", senza peraltro generare un significativo indotto occupazionale, "considerando che darà lavoro solo a 3-4 persone"
Vagnini replica infine al sindaco di Maiolo, Marcello Fattori: "È stato sottolineato che negli anni '70 esisteva già un allevamento nella stessa zona, ma nel frattempo gli obiettivi e sviluppo della Valmarecchia sono cambiati radicalmente e hanno intrapreso un'altra strada".
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