Sindaco Sadegholvaad: ‘Ora occorre sostenere Schlein, tenendo conto delle idee di Bonaccini’
‘Non lasciarla sola, da qui ci sarà piena collaborazione’
Ora Elly Schlein "va aiutata e sostenuta", perché "più che l'esercizio solitario di una leadership, la cosa che più temo è la solitudine in cui, non raramente in passato, sono stati lasciati i leader del Pd". Come riporta la DIRE, all'indomani della vittoria di Schlein alle primarie per la segreteria nazionale del Pd, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, che pure ha sostenuto Stefano Bonaccini (come ha fatto il suo territorio) garantisce alla vincitrice che il riminese "continuerà a garantire piena e leale continuità del viaggio comune, certi di poter dare quel contributo di lavoro, idee e partecipazione che ha sin qui caratterizzato la storia del centrosinistra locale, in ogni fase e in ogni evoluzione". Per Sadegholvaad "il messaggio più forte che viene dalla giornata di ieri è che l'identità del Pd è plurale", mentre "la principale preoccupazione degli osservatori pare essere quella di stabilire la famosa identità in una precisa accezione: ne deve esistere solo una, che soppravvale l'altra, versione moderna di un 'centralismo democratico' che poi alla prova dei fatti si rivela sin da subito o quasi l'anticamera dell'illusione e della successiva disillusione".
Dire che Schlein ora "guarderà alla sinistra radicale, come prima affermare che Bonaccini guardava al riformismo, deve indignare perché offende l'intelligenza di tutti coloro i quali 24 ore fa hanno rinunciato a una briciola del loro disimpegno domenicale per andare a votare", sferza il sindaco. "Un partito che vuole tornare ad essere maggioranza non può illudersi di confinarsi in una ridotta e porta con sé naturalmente l'ambizione di ampliare il consenso anche fuori dal proprio perimetro ideologico e di valori. E oggi il principale valore, per me, è l'unità del partito".
“Alleanze e concretezza”
Quindi ok a "tessere alleanze, antiche e nuove. Essendo però pienamente consapevoli di chi siamo o dovremmo essere: un partito visionario e concreto, in cui gli ideali diventino proposta e pratica sulla base di una condivisione larga". Soffermandosi sulle parole dell'ex sardina Matteo Santori ("non saremo più quelli delle mezze misure), il sindaco di Rimini risponde: "Non so cosa voglia dire, ma se si trattasse della sintesi da trarre tra sensibilità diverse, nella ricerca di un equilibrio propositivo per la comunità tutta che è quello che fa o tenta di fare ogni giorno chi ha responsabilità di governo a tutti i livelli, dico subito che quella frase mi pare un autogol e un aut aut inopportuno". Le sfide per Schlein "sono indubbiamente tante e tutte difficili. E immediate" e l'unico "errore fatale che potremmo fare è lasciare a lei tutto l'onere della salita, stando a guardare".
Sadegholvaad si augura poi che "il Pd 'nuovo' recuperi in fretta il coraggio", magari "tenendo in debito conto le idee, la voce, l'esperienza di Bonaccini che, in anni durissimi, ha saputo affrontare problemi di comunità larga enormi, risolvendoli con coraggio e capacità, dando l'opportunità anche al Pd di mantenere in tempi bui un filo evidente e riconoscibile con i propri valori e il proprio popolo". Nel ricordare di essersi "sempre riconosciuto nel lavoro di Stefano, che è un lavoro i cui benefici ricadono sul Pd inteso come movimento di donne e uomini unito e plurale" Sadegholvaad lo ringrazia: "Il Pd ha bisogno di Bonaccini, Schlein è una segretaria giovane, appassionata, consapevole, esperta delle possibilità e anche dei tranelli che l'impegno nel governo e nell'amministrazione può riservare. E' la mia segretaria pur non avendola votata. Chieda subito cosa possiamo fare noi per lei, piuttosto che l'attesa messianica del contrario".
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