Prostitute via dai marciapiedi di Rimini: il foglio di via torna un'arma valida
Per combattere la prostituzione, fenomeno dilagante a Rimini e Riccione, i sindaci potrebbero ritrovare un alleato prezioso nello strumento giuridico dei fogli di via. E' l'avvocato Massimiliano Orrù,...
Per combattere la prostituzione, fenomeno dilagante a Rimini e Riccione, i sindaci potrebbero ritrovare un alleato prezioso nello strumento giuridico dei fogli di via. E' l'avvocato Massimiliano Orrù, al Resto del Carlino, a spiegare che la Corte d'Appello di Bologna "ora ritiene legittimo un provvedimento prima considerato illegittimo". In sostanza la prostituta sottoposta a foglio di via obbligatorio poteva in Tribunale ottenere un'assoluzione, poiché "la pericolosità", motivo su cui si fonda il provvedimento, era sussistente in presenza di elementi concreti. In poche parole la prostituta poteva essere allontanata in caso di esposizione delle proprie parti intime per attirare i clienti (reato di atti osceni in luogo pubblico), ma non in caso di presenza sul marciapiede. Così si era pronunciata la Cassazione, orientando il giudizio dei Tribunali di primo e secondo grado. Ma ora qualcosa sembra cambiato. A Bologna fioccano le sentenze di condanna, in secondo grado, anche a fronte di un assoluzione in primo grado. Ora la parola spetterà nuovamente alla Cassazione. I sindaci del riminese spingono ovviamente per la non tolleranza.
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