Omicidio del Conad Misano, Nikaj:'sparai per difendermi, mi aggredì con bomboletta spray'
Mercoledì mattina in Tribunale a Rimini si è aperto il processo a carico di Paulin Nikaj, il 35enne albanese conosciuto come il killer del supermercato: nel marzo del 2014 freddò con colpi di pistola...
Mercoledì mattina in Tribunale a Rimini si è aperto il processo a carico di Paulin Nikaj, il 35enne albanese conosciuto come il killer del supermercato: nel marzo del 2014 freddò con colpi di pistola il connazionale Nimet Zyberi nel parcheggio del Conad Rio Agina di Misano. I legali dell'imputato, Cesare e Roberto Brancaleoni, hanno chiesto e ottenuto una perizia importante per la posizione del proprio assistito. Vicino al corpo della vittima, fu infatti trovata una bomboletta di spray irritante e infiammabile: l'omicida disse di aver sparato per difendersi da Zyberi, che si sarebbe avvicinato minacciosamente, impugnando la bomboletta con l'intenzione di usarla per attaccare il "rivale". La perizia dovrà accertare proprio la pericolosità dello spray. Secondo l'accusa invece quella di Zyberi fu una vera e propria esecuzione: Nikaj aveva ricevuto minacce dopo un litigio in un bar con il fratello della vittima, che fu ferito da una bottigliata in testa. La difesa ha sottolineato invece che in Albania vige il "Kanun", un codice d'onore tramandato oralmente che legittima atti di violenza come reazione a determinati atti. Per questo Mikay, sentendosi minacciato e impaurito per la bomboletta, avrebbe sparato. In udienza sono stati poi sentiti due Carabinieri, che hanno ricostruito le indagini. I due Militari hanno confermato che l'imputato era in Italia da 15 anni, con un lavoro regolare come camionista: senza precededenti e senza mai aver avuto problemi con le forze dell'ordine. Prossima udienza del processo il 25 maggio, dove saranno sentiti altri testimoni.
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