Non gradisce canzoni di Magic Voice, gli tira uno sgabello: a processo, il cantante lo perdona
Nel 2010 aveva lanciato uno sgabello contro Magic Voice, artista di strada molto noto a Rimini, per farlo smettere di cantare. Il cantante lo aveva denunciato, ma poi ha deciso di perdonarlo. Mercoled...
Nel 2010 aveva lanciato uno sgabello contro Magic Voice, artista di strada molto noto a Rimini, per farlo smettere di cantare. Il cantante lo aveva denunciato, ma poi ha deciso di perdonarlo. Mercoledì 20 maggio si è tenuta l'udienza conclusiva del processo a carico di un 67enne riminese, frequentatore del Caffè Pascucci, luogo in cui erano avvenuti i fatti. Il cantante di origine pugliese, Francesco Giancastro in arte Magic Voice, è stato sentito dal giudice. Non ha perso l'occasione per raccontare della propria attività canora e per definire le proprie corde vocali "quasi a livello di Pavarotti", stemperando la tensione che si registra in genere in un'aula di Tribunale. Alla fine il giudice ha disposto il non luogo a procedere nei confronti dell'uomo che, non gradendo l'esibizione canora di Magic Voice, gli aveva lanciato contro uno sgabello, ferendolo. All'epoca dei fatti il cantante fece denuncia, spaventato dalle minacce che avevano accompagnato il lancio dello sgabello. Il 67enne, difeso dall'avvocato Piero Ippoliti, finì dunque a processo per i reati di minacce e lesioni personali, aggravate dai futili motivi. Nell'udienza di mercoledì, Magic Voice ha dichiarato di essersi riappacificato con l'aggressore, mentre il suo legale, Nicholas Cicchini, ha presentato ieri in Questura la remissione di querela, che da sola non sarebbe stata sufficiente per cessare la controversia giudiziaria, visti i reati per cui si procedeva. "Un bel gesto del mio assistito", ha commentato l'avvocato Cicchini all'uscita dal Tribunale.
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