Furti in auto nel riminese, presi di mira anche i telepass

Sarà la crisi o forse perché c’è in giro davvero tanta gente strana, fatto sta che dopo aver rubato “veicoli interi”, dopo aver rubato autoradio e tutto quanto minimamente di valore all’interno dell’a...

A cura di Redazione Redazione
27 ottobre 2015 07:09
Furti in auto nel riminese, presi di mira anche i telepass -
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Sarà la crisi o forse perché c’è in giro davvero tanta gente strana, fatto sta che dopo aver rubato “veicoli interi”, dopo aver rubato autoradio e tutto quanto minimamente di valore all’interno dell’auto (come portafogli lasciati incustoditi, sistemi di infotainment e gps), oggi i ladri delle quattro ruote hanno iniziato anche nel riminese a rubare i Telepass.
Già proprio loro, quei famosi sensori da montare sul parabrezza della propria auto e che permettono di passare senza fermarsi sia in entrata che in uscita dai caselli autostradali, sono diventati l’oggetto del desiderio di sconsiderati malviventi.
Uno degli aspetti più curiosi (ovviamente in questo caso l’accezione di “curiosità” è da interpretare solo in senso negativo) è il modo secondo cui si sviluppa non solo il furto ma anche la successiva truffa perpetrata sui Telepass.
Il primo passo è ovviamente quello del furto; i Telepass sono solitamente in bella vista sul parabrezza, come detto, e quindi sono di facile rilevazione da parte di eventuali malintenzionati. Il furto vero e proprio avviene alla solita maniera; si rompe un finestrino, viene prelevato il dispositivo e poi via.
Al ritorno il malcapitato possessore del veicolo trova un finestrino rotto, ma poi controllando in auto, ha la sensazione di avere ancora tutto, ivi compreso il Telepass. Così, quasi a tirare un sospiro di sollievo penserà che tutto sommato gli è andata bene, ripara il vetro e crederà che la questione si sia conclusa qui.
Ma non è così. Sì perché quello che lui vede ancora nella sua auto non è il vero Telepass ma uno finto, che non funziona, e purtroppo ne prenderà coscienza solo quando si troverà ad entrare in autostrada. Nel frattempo i malviventi di cui sopra avranno potuto utilizzare quello realmente funzionante a sue spese, senza peraltro destare nel proprietario alcun sospetto.
Accade così che la piaga delle auto che circolano con Telepass rubati si aggiunga a quella delle già abbondanti, in termini numerici, auto che circolano prive di assicurazione.
Sì perché, nonostante l’abbassamento del costo delle polizze auto riscontrato per la prima volta dopo decenni alla fine dello scorso anno, e nonostante oggi sia possibile trovare online su portali come www.facile.it/assicurazioni-auto.html polizze rc auto a prezzi decisamente scontati rispetto alla media, oggi (fonte ANIA) circolano in media in Italia 5 milioni di veicoli privi di assicurazione di base.
Un fenomeno contro il quale le istituzioni sono impegnate su diversi fronti, primo fra tutti quello repressivo che si articola non solo attraverso i classici controlli stradali tramite posti di blocco ma, da qualche tempo, anche attraverso l’utilizzo di sistemi di rilevamento automatico (come i Tutor autostradali o le telecamere delle ZTL), che sono in grado di accorgersi del passaggio di vetture prive di assicurazione in corso di validità e di segnalare la cosa alla volante delle forze dell’ordine più vicina.

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