Rimini, quattro anni e otto mesi di carcere per la sorella di Zinnanti Killer di Covignano
Quattro anni e otto mesi di reclusione in primo grado per Giovanna Zinnanti, detta Monica, sorella di Marco, l'uomo denominato il killer di Covignano dopo l'omicidio a sangue freddo del tassista Leona...
Quattro anni e otto mesi di reclusione in primo grado per Giovanna Zinnanti, detta Monica, sorella di Marco, l'uomo denominato il killer di Covignano dopo l'omicidio a sangue freddo del tassista Leonardo Bernabini. La donna, assieme ai genitori Maria e Tommaso, doveva rispondere di concorso in detenzione di sostanze stupefacenti e di armi, nonchè di acquisto delle armi stesse. Per gli stessi capi di imputazione, il padre e la madre di Zinnanti avevano patteggiato condanna a 2 anni e 8 mesi. A prescindere dai benefici del patteggiamento, il difensore di Giovanna Zinnanti, l'avvocato Fabiomassimo Del Bianco, definisce la sentenza "sconvolgente", contestando la pena troppo severa inflitta alla sua assistita. All'epoca dell'omicidio di Bernabini, la ragazza ventottenne risiedeva con il fidanzato nel modenese. Fu contattata dalla madre, sconvolta per quanto successo, che le chiese di recarsi nella casa di via Teodorico, dove Zinnanti nascondeva droga e armi: secondo il suo legale difensore, solo per prendere vestiti puliti e soldi. I genitori invece si sarebbero occupati della fuga dell'omicida in Abruzzo. Secondo l'avvocato Del Bianco, Giovanna Zinnanti, lei non era al corrente di tutto quello che c'era in quell'abitazione di cui aveva conservato una copia delle chiavi. Il pm Davide Eroclani aveva chiesto 6 anni di reclusione.
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