Vendono rolex, acquirente li truffa e si inventano una rapina: la vicenda in onda alle Iene

Caduti nel tranello dell'acquirente truffatore, finisco a loro volta nei guai per essersi inventati una rapina. Nella vicenda sono entrate anche le "Iene", il noto programma televisivo di Italia 1, me...

A cura di Redazione Redazione
22 gennaio 2016 17:11
Vendono rolex, acquirente li truffa e si inventano una rapina: la vicenda in onda alle Iene -
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Caduti nel tranello dell'acquirente truffatore, finisco a loro volta nei guai per essersi inventati una rapina. Nella vicenda sono entrate anche le "Iene", il noto programma televisivo di Italia 1, mentre a processo è finito un cittadino argentino, residente nel bergamasco, inizialmente accusato di rapina, reato poi derubricato a furto aggravato per mezzo fraudolento. Ci saranno comunque strascichi giudiziari anche per le parti lese della vicenda, due fratelli anconetani di 58 e 62 anni. 

I fatti risalgono al luglio 2013. I due fratelli pubblicarono su Subito.it un annuncio di vendita di 2 rolex del valore di 11.000 euro. L'argentino li contattò fornendo un falso nome e fissando con loro un appuntamento in un bar di Rimini Nord. Il tranello ai venditori fu ben studiato.  L'acquirente mostrò, aprendola, una trousse piena di soldi, ma in realtà solo lo strato superiore era formato da banconote reali; gli strati inferiori erano carta staccia. Date le dovute garanzie ai proprietari dei rolex, chiese di poter mostrare i preziosi orologi alla moglie rimasta in macchina. Fu invece il pretesto per lasciare la trousse con poche banconote e portarsi via i rolex. I fratelli si accorsero prontamente della truffa e cercarono di fermare l'automobile: uno dei due diede un pugno allo specchietto della vettura, ferendosi. Alla fine rimasero con il classico pugno di mosche, ma nel presentare denuncia si inventarono di aver subito una rapina.

A questo punto entrarono in gioco le “Iene”. Il programma televisivo realizzò un servizio sulle truffe dell'argentino, che fu riconosciuto dalle sue vittime e denunciato secondo le corrette generalità. Ma in quell'occasione i fratelli ribadirono di essere stati rapinati, commettendo un grosso errore. La denuncia perfettamente circostanziata permise agli inquirenti di visionare le immagini del circuito di videosorveglianza, da cui non emerse alcuna rapina. Il processo si è concluso con una condanna più lieve per l'esperto truffatore, a cui è stata inflitta pena di 10 mesi e 300 euro di multa. L'uomo ha comunque risarcito le vittime della truffa dei rolex, che ora però rischiano un secondo procedimento per il reato di calunnia, avendo accusato lo scorretto acquirente di averli rapinati.

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