Maxi frode da 15 milioni di euro. A finire nei guai un avvocato, due direttori di banca e imprenditori
Ben otto rinvii a giudizio sono stati disposti dal Gup Vinicio Cantarini nell'ambito di una inchiesta su una maxi truffa finalizzata a ottenere finanziamenti per società in dissesto, soldi che poi spa...
Ben otto rinvii a giudizio sono stati disposti dal Gup Vinicio Cantarini nell'ambito di una inchiesta su una maxi truffa finalizzata a ottenere finanziamenti per società in dissesto, soldi che poi sparivano a danno delle banche concedenti i prestiti e a danno dei malcapitati imprenditori intestatari di queste società, a fronte della promessa di grossi guadagni. Tra i soggetti ci sono anche quelli che sono considerati i vertici di un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa, ricettazione e circonvenzione di incapace: un avvocato romano e due imprenditori. Rinviati a giudizio, ma per l'accusa di ricorso abusivo al credito, anche due ex direttori di filiali di due banche riminesi. A loro è appunto contestata la concessione di credito a società in grave dissesto economico, affinché potessero rimanere in vita. Tra le parti civili ammessa al giudizio anche Banca Carim, parte lesa nella vicenda. I soldi intascati al termine delle operazioni fraudolente sono stati quantificati in 15 milioni di euro. Il processo prenderà il via giovedì 28 aprile.
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