Preferisce il carcere: 20enne scappa dalla comunità per farsi arrestare, sconterà ulteriore pena
E' scappato dalla comunità a cui era stato assegnato, preferendo scontare la pena in carcere. Il suo comportamento gli è costata però un'ulteriore pena di 5 mesi di reclusione per il reato di evasione...
E' scappato dalla comunità a cui era stato assegnato, preferendo scontare la pena in carcere. Il suo comportamento gli è costata però un'ulteriore pena di 5 mesi di reclusione per il reato di evasione. Protagonista della vicenda un 20enne tunisino, in passato nei guai per aver rubato un borsellino. In quell'occasione il tentativo di fuga, tramite uno strattonamento, gli era costato l'accusa di rapina aggravata. Il giudice gli aveva però concesso la misura alternativa della detenzione domiciliare in una comunità di Forlì. Per oltre un anno il ragazzo si è inserito in modo proficuo nella comunità, senza mai dare problemi comportamentali. C'è stato così stupore il giorno della sua fuga, ma ancor di più quando si è saputo che il 20enne non si era dato alla latitanza, dirigendosi ai Casetti di Rimini: chiedendo in sostanza di scontare la sua pena tra le quattro mura del carcere. Il tutto mentre i suoi legali erano in attesa della decisione del tribunale di sorveglianza di Bologna sull'affidamento definitivo alla comunità, fino allo scadere della pena. Giovedì 10 marzo il ragazzo è stato condannato a 5 mesi, con l'applicazione di tutte le attenuanti, tra cui il fatto di essersi consegnato direttamente in carcere. Difeso dal dottor Filippo Capanni, patrocinatore legale in sostituzione dell'avvocato Davide Grassi, il 20enne non si presentato in tribunale: ha fatto sapere di non voler lasciare il carcere neppure per il breve tempo dell'udienza.
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