Rimini, tassista ubriaco passa con il rosso e semina il caos in strada: sceso dal taxi, dà di matto
Un pomeriggio di follia per un 35enne riminese, arrestato sabato pomeriggio intorno alle 17.45. L'uomo, un taxista, è stato visto da alcuni colleghi mentre guidava il suo mezzo in modo piuttosto speri...
Un pomeriggio di follia per un 35enne riminese, arrestato sabato pomeriggio intorno alle 17.45. L'uomo, un taxista, è stato visto da alcuni colleghi mentre guidava il suo mezzo in modo piuttosto spericolato, non rispettando neppure il "rosso" di un semaforo. Con una scusa i colleghi lo hanno chiamato alla radio, chiedendogli di fermarsi nei pressi della stazione dei treni di Rimini. Qui all'uomo è stato intimato di restituire le chiavi del taxi: a quel punto ha dato in escandescenze, prendendo a calci e pugni il mezzo e costringendo i colleghi a contattare la Polizia. Solo dopo alcuni minuti gli Agenti sono riusciti a calmarlo, arrestandolo per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza: al test dell'etilometro ha registrato un tasso alcolemico di 2.38 g/l. Inoltre dovrà rispondere del reato di evasione: il 35enne si trovava ai domiciliari, accusato un anno fa di una tentata rapina a un ristorante di via Destra del Porto. Aveva ottenuto dei permessi per lavorare, ma al momento del fermo era già in una fascia oraria in cui doveva trovarsi nel proprio domicilio. Il taxista si trova nel carcere Casetti di Rimini, in attesa del processo che si terrà giovedì. Il dottor Filippo Capanni, patrocinatore legale in sostituzione dell'avvocato Davide Grassi, chiederà l'affidamento alla comunità a cui l'uomo era già stato assegnato in passato, a causa dei suoi problemi di dipendenza dall'alcool. Problemi che nell'ultimo anno aveva superato, prima della ricaduta di sabato.
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