Operaio si punge con una siringa infetta nascosta tra gli arbusti. Denunciato l'ex datore di lavoro
Un operaio rimane ferito dalla puntura di una siringa, durante delle operazioni di bonifica: scatta la denuncia verso la società riminese di cui era dipendente, i cui legali rappresentanti saranno chi...
Un operaio rimane ferito dalla puntura di una siringa, durante delle operazioni di bonifica: scatta la denuncia verso la società riminese di cui era dipendente, i cui legali rappresentanti saranno chiamati a rispondere del reato di lesioni personali colpose in seguito a infortunio sul lavoro.
I fatti risalgono al maggio 2015: l'operaio, assieme a un collega, era stato incaricato di effettuare la bonifica dell'area in cui sorgeva un ex discoteca del riminese. Un'operazione che si presentava piuttosto complicata, per la presenza di tavole di eternit. La società non avrebbe dato seguito alle rimostranze dei propri dipendenti, attestate da un video girato nel sopralluogo, e li aveva inviati sul posto per effettuare la bonifica richiesta dal proprietario dell'area. Durante la rimozione di alcuni rovi, uno dei due operai sentì una forte puntura tra due dita: si levò il guanto e vide conficcata una punta di ago di siringa, lasciata da uno dei tossicodipendenti che frequentava la zona per drogarsi. Si recò immediatamente al pronto soccorso, dove scattò la profilassi. Per il riminese iniziò così un incubo che lo portò a soffrire di depressione, per il timore di aver contratto una grave malattia. Nella denuncia presentata dai legali dell'uomo, gli avvocati Piero Venturi e Luca Signorini, la società è accusata di non aver inviato personale adeguatamente attrezzato per la bonifica dell'eternit: gli stessi guanti forniti, unico materiale anti-infortunistico a disposizione dei due operai, si erano rivelati insufficienti, come attestato dall'episodio della siringa. L'operaio ferito ha presentato denuncia dopo aver chiesto vanamente di essere risarcito dai suoi ex titolari.
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