Aggressione lago Pascoli, chiuse le indagini sul ferimento di Enrico Zani: la Polizia risolve il mistero

Nessun aggressione con bastonate al capo e nessun mistero, ma un incidente stradale che ha avuto come conseguenza il ferimento di Enrico Zani, 30enne di San Mauro Pascoli (foto) che gestisce con il pa...

A cura di Redazione Redazione
11 dicembre 2016 11:33
Aggressione lago Pascoli, chiuse le indagini sul ferimento di Enrico Zani: la Polizia risolve il mistero -
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Nessun aggressione con bastonate al capo e nessun mistero, ma un incidente stradale che ha avuto come conseguenza il ferimento di Enrico Zani, 30enne di San Mauro Pascoli (foto) che gestisce con il padre il laghetto di pesca sportiva situato tra San Vito di Rimini e San Mauro Pascoli. I fatti sono avvenuti il 26 aprile scorso. Come riporta Andrea Rossini, firma del Corriere Romagna, le indagini della Polizia si sono concluse accertando che il 30enne non è stato vittima di una deliberata aggressione da parte di un 24enne riminese e di un 27enne bosniaco. I due sono entrati senza permesso nella stradina che porta al laghetto, a bordo di un'Alfa Romeo 147. Alle rimostranze dello Zani, avrebbero risposto risalendo in fretta sulla vettura e mettendola in moto rapidamente per scappare: nel tentativo di fermarli, secondo quanto ricostruito nelle indagini, il 30enne gestore si è aggrappato allo sportello ed è rimasto ferito nel momento in cui lo stesso veniva chiuso, con l'auto in movimento. Inizialmente i responsabili rischiavano il processo per lesioni plurime aggravate o addirittura tentato omicidio: ora l'automobilista 24enne dovrà rispondere di lesioni colpose gravi e di omissione di soccorso, il bosniaco solo del secondo capo di imputazione. Dopo il ferimento, lo Zani è rimasto per una sessantina di giorni in ospedale. 

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