Lasciato dalla escort, la tormenta fingendosi poliziotto. Pentito, chiede scusa e le restituisce soldi
A processo a Rimini per stalking, città in cui fu arrestato, un 41enne originario di Roma ha ottenuto il perdono della persona offesa, una escort rumena di 30 anni. Il legale di lei, l'avvocato Marco...
A processo a Rimini per stalking, città in cui fu arrestato, un 41enne originario di Roma ha ottenuto il perdono della persona offesa, una escort rumena di 30 anni. Il legale di lei, l'avvocato Marco Di Troia, ha infatti depositato remissione di querela. La ragazza ha dichiarato in aula che, prima dell'arresto, il 41enne l'ha incontrata, scusandosi per tutto quello che aveva fatto, restituendole inoltre delle somme di denaro a lei sottratte. Si tratta di denaro che la escort aveva nel conto postepay e che lui le aveva portato via durante la travagliata relazione che ebbero quando vivevano entrambi nel Lazio. La rumena infatti, per sfuggire all'ex compagno, si trasferì a Rimini. Lui non mollò la presa e per rintracciarla si finse finanziere, poliziotto e infine anche come Carabiniere: nella fattispecie telefonò in Questura presentandosi come Capitano della Compagnia di Latina. Un comportamento che è costato al 41enne una seconda accusa, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. Il processo proseguirà così di ufficio, con rito abbreviato, nel Tribunale di Rimini. L'avvocato dell'imputato si è visto respingere un'eccezione di incompetenza territoriale proprio perché dei due reati consumati, quello principale è la falsa attestazione ed è stato compiuto a Rimini, diversamente dagli atti di stalking, iniziati a Terracina.
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