Insulti e minacce alla 'Maga di Viserba', doppio colpo di scena al processo
Doppio colpo di scena al processo che vede imputata una 48enne di Rimini, una delle quattordici "vittime" della maga di Viserba, la 52enne "santona" che millantava poteri esoterici e che prometteva sa...
Doppio colpo di scena al processo che vede imputata una 48enne di Rimini, una delle quattordici "vittime" della maga di Viserba, la 52enne "santona" che millantava poteri esoterici e che prometteva salute, amore e fortuna, a fronte del compimento di riti con conseguenti oneri economici per le persone che vi si sottoponevano. Il Sostituto Procuratore Paola Brighi ha infatti chiesto l'assoluzione dell'imputata dall'accusa di minacce: nel marzo 2011, quando erano già partite le indagini sulle attività della maga, la 48enne la incontrò a Viserba e in quell'occasione ci fu uno scambio di opinioni che, secondo la denunciante, era finita in insulti e minacce. In secondo luogo gli Avvocati difensori Moreno Maresi e Mattia Lancini, dopo aver chiesto l'assoluzione della loro assistita, hanno chiesto che la denunciante paghi le spese giudiziarie sostenute dalla loro cliente e anche un risarcimento danni. La maga, costituitasi parte civile, è rappresentata dall'Avvocato Luca Ventaloro, che ha chiesto un risarcimento quantificato in 20.000 euro. Nel processo in cui era invece imputata, è stata condannata per truffa a quattro anni di reclusione, condanna ridotta a due in appello e confermata in cassazione.
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