Ragazza riminese denuncia i familiari che hanno ostacolato il suo matrimonio: tutti condannati
Aveva denunciato la madre, il patrigno, due fratelli e una cugina, accusandoli di aver reso la sua vita impossibile, osteggiando un fidanzamento poi diventato matrimonio. Una 32enne di Rimini aveva co...
Aveva denunciato la madre, il patrigno, due fratelli e una cugina, accusandoli di aver reso la sua vita impossibile, osteggiando un fidanzamento poi diventato matrimonio. Una 32enne di Rimini aveva così portato in tribunale tutta la famiglia, fatta eccezione per una sorella minorenne all'epoca dei fatti. Gli imputati sono stati tutti condannati per stalking a 8 mesi di reclusione, a fronte di una pena di 2 anni richiesta dalla pubblica accusa. Sei anni fa la ragazza si era sposata, legandosi a una famiglia riminese dalla forte osservanza dei precetti religiosi. Per adempiere ai doveri matrimoniali, aveva concepito tre figli in quattro anni, dedicandosi alla vita di madre e abbandonando il lavoro. Da qui la reazione dei familiari, convinti che la ragazza fosse stata plagiata da quella che loro consideravano come una vera e propria setta. La 32enne aveva deciso di rompere i rapporti e si sottraeva al confronto con i parenti: secondo la tesi difensiva, questi avevano cercato in tutti i modi di parlarle, attraverso sms, messaggi Facebook, oppure recandosi nella casa in cui si era trasferita dopo il matrimonio. Condotte che invece hanno configurato uno stalking, secondo la parte lesa, che ha riferito anche di minacce di morte ricevute dalla madre. Gli imputati erano difesi dall'Avvocato Maria Luisa Trippitelli.
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